Ma é vero che il GM Matanovic non era granché come agonista?

agenzia web marketingMa basta con le fake news che la gente ci crede anche, Matanovic piallava gente del calibro di Tal tanto per fare un esempio e demolire il titolo provocatorio di agenzia web marketing! Per introdurre javascript abbiamo scomodato il GM Petrosjan all’ indirizzo:  https://umbriawayfidelizza.wordpress.com/2017/12/23/petrosjan-non-sapeva-difendersi-forse-sei-in-uno-stato-alterato-di-coscienza-e-comunque-senza-lo-studio-dei-classici-non-ti-serve-a-niente-giocare-lampo-20-ore-al-giorno-su-internet-per-diventare-il/ invece per parlare di variabili abbiamo scomodato Efim Geller all’ indirizzo: https://umbriawayfocus.wordpress.com/2017/12/23/colpi-tattici-da-paura-studia-le-mosse-rocambolesche-partorite-da-quel-pazzo-di-geller/ invece per parlare dei tipi di dati e le loro caratteristiche javascript abbiamo scomodato Nigel Short all’ indirizzo https://umbriawayformazione.wordpress.com/2017/12/24/difesa-pirc-quando-invita-qualcuno-alla-demolizione-dellimpianto-impugnando-una-pistola-il-nome-dell-agonista-che-ha-il-bianco-che-ha-il-fucile-entra-nella-leggenda/ per parlare delle istruzioni condizionali abbiamo scomodato il GM Dreev all’ indirizzo https://umbriawaynoir.wordpress.com/2017/12/25/buon-natale-da-alexey-dreev-best-games/ mentre Tony Miles lo abbiamo scomodato all’ indirizzo https://umbriawayvendita.wordpress.com/2017/12/26/tony-miles-best-games-e-i-mostri-dai-mille-occhi/ per parlare di FUNZIONI in JavaScript. A Gualdo Tadino ci siamo andati per valorizzare il GM Sokolov e per parlare di oggetti indirizzo https://umbriawayvalorizza.wordpress.com/2017/12/26/e-andrei-sokolov-che-fa/ mentre a Nocera Umbra ci siamo andati per valorizzare il GM Vaganian e per parlare di array in JS indirizzo https://umbriawaytarget.wordpress.com/2017/12/27/e-vaganian-che-fa-la-sa-giocare-la-francese-chiedetelo-a-reshevsky/ e infine abbiamo affrontato il gioco di Ljubojevic e il DOM all’ indirizzo https://umbriawaysemplifica.wordpress.com/2017/12/27/e-ljubojevic-che-fa-qualche-combinazione-lha-giocata-in-carriera-risponde-agenzia-web-marketing/. Adesso non ci resta che affrontare con agenzia web marketing il discorso sugli eventi parlando prima di un campione minore come Matanovic grande patron del vecchio caro informatore scacchistico, il cui fascino risiedeva proprio nel suo aromatizzato formato cartaceo. Indirizzo https://it.wikipedia.org/wiki/Aleksandar_Matanovi%C4%87 ecco come ci viene presentato da wikipedia il suo profilo: Aleksandar Matanovic (Belgrado, 23 maggio 1930) è uno scacchista serbo, fino al 1992 jugoslavo, Grande maestro. Campione jugoslavo dei giovani nel 1948, nel 1955 ottenne il titolo di Grande Maestro. Dopo essere stato 2° nel campionato jugoslavo nel 1951, 1956, 1959, lo vinse nel 1962, nel 1969 e nel 1978. Ha partecipato a diversi tornei zonali e interzonali, occupando in questi ultimi posizioni di media classifica. Matanovic ha partecipato dal 1954 al 1972 a 11 Olimpiadi per la Jugoslavia, ottenendo 13 medaglie: 4 individuali (una d’oro in 4a scacchiera a Siegen 1970, due d’argento e una di bronzo) e 9 di squadra (5 d’argento e 4 di bronzo). Ha giocato 146 partite col risultato complessivo di + 61 = 73 – 12 (66,8 %). Nei tornei è stato 1° ad Abbazia nel 1953, 2° a Belgrado nel 1954, 1° ad Amburgo e 2°-3° a Zagabria nel 1955; 1° a Beverwijk nel 1957; nel 1961 è stato 2°-5° a Mar del Plata, 2°-4° a Santa Fe, 1°-2° a Buenos Aires, 1° a Zevenaar; nel 1964 2° a Gerusalemme; nel 1965 2°-4° a Netanya. Dal 1966 è il principale editore dell’Informatore Scacchistico, rivista semestrale di grande diffusione e molto popolare tra gli scacchisti di tutto il mondo. Con la collaborazione di molti grandi maestri ha pubblicato anche una fondamentale enciclopedia delle aperture in cinque volumi. Le partite di questo campione le possiamo ammirare all’ indirizzo: http://www.chessgames.com/perl/chessplayer?pid=21135 dove assistiamo a un bel matto davvero spettacolare contro Buisguer nel 1961 http://www.chessgames.com/perl/chessgame?gid=1028405 per esempio. Oppure una bella vittoria posizionale si fa per dire contro Tal http://www.chessgames.com/perl/chessgame?gid=1139400. A questo punto non ci resta che serrare le file rientrando nei ranghi di javascript per vedere come gestisce gli eventi. Ora che sappiamo come selezionare e modificare gli elementi DOM, possiamo creare una semplice animazione. Creiamo una semplice pagina HTML con un elemento casella che verrà animato utilizzando JS, suggerisce agenzia web marketing.

<style>
#container {
width: 200px;
height: 200px;
background: green;
position: relative;
}
#box {
width: 50px;
height: 50px;
background: red;
position: absolute;
}
</style>

</div>

Il nostro elemento box è all’interno di un elemento contenitore. Nota l’attributo position usato per gli elementi: il contenitore è relativo e la casella è assoluta. Questo ci permetterà di creare l’animazione relativa al contenitore. Animeremo la casella rossa per spostarla sul lato destro del contenitore. Devi avere familiarità con i CSS per capire meglio il codice fornito. Per creare un’animazione, abbiamo bisogno di cambiare le proprietà di un elemento a piccoli intervalli di tempo. Possiamo ottenere questo risultato utilizzando il metodo setInterval (), puntualizza agenzia web marketing, che ci consente di creare un timer e chiamare una funzione per modificare le proprietà ripetutamente a intervalli definiti (in millisecondi). Per esempio:

var t = setInterval(move, 500);

Questo codice crea un timer che chiama una funzione move () ogni 500 millisecondi. Ora dobbiamo definire la funzione move (), che cambia la posizione della casella.

// starting position
var pos = 0;
//our box element
var box = document.getElementById(“box”);

function move() {
pos += 1;
box.style.left = pos+”px”; //px = pixels
}

La funzione move () incrementa la proprietà left dell’elemento box di uno ogni volta che viene richiamata. Il seguente codice definisce un timer che chiama la funzione move () ogni 10 millisecondi:

var t = setInterval(move, 10);

Tuttavia, questo rende la nostra casella spostarsi a destra per sempre. Per interrompere l’animazione quando la casella raggiunge la fine del contenitore, aggiungiamo un semplice controllo alla funzione move () e usiamo il metodo clearInterval () per fermare il timer.

function move() {
if(pos >= 150) {
clearInterval(t);
}
else {
pos += 1;
box.style.left = pos+”px”;
}
}

Quando l’attributo di sinistra della casella raggiunge il valore di 150, la casella raggiunge la fine del contenitore, in base a una larghezza del contenitore di 200 e una larghezza del riquadro di 50.
Il codice finale:

var pos = 0;
//our box element
var box = document.getElementById(“box”);
var t = setInterval(move, 10);

function move() {
if(pos >= 150) {
clearInterval(t);
}
else {
pos += 1;
box.style.left = pos+”px”;
}
}

Congratulazioni, hai appena creato la tua prima animazione JavaScript! È possibile scrivere codice JavaScript che viene eseguito quando si verifica un evento, ad esempio quando un utente fa clic su un elemento HTML, sposta il mouse o invia un modulo. Quando si verifica un evento su un elemento di destinazione, viene eseguita una funzione di gestore. Gli eventi corrispondenti possono essere aggiunti agli elementi HTML come attributi. Ad esempio: <p onclick = “someFunc ()”> del testo </ p>. Mostriamo un popup di avviso quando l’utente fa clic su un pulsante specificato:

<button onclick=”show()”>Click Me</button>

function show() {
alert(“Hi there”);
}

I gestori di eventi possono essere assegnati agli elementi. Per esempio:

var x = document.getElementById(“demo”);
x.onclick = function () {
document.body.innerHTML = Date();
}

Gli eventi onload e onunload vengono attivati ??quando l’utente entra o esce dalla pagina. Questi possono essere utili quando si eseguono azioni dopo che la pagina è stata caricata.

<body onload=”doSomething()”>

Similarly, the window.onload event can be used to run code after the whole page is loaded.

window.onload = function() {
//some code
}

L’evento onchange è principalmente utilizzato su caselle di testo. Il gestore eventi viene chiamato quando il testo all’interno della casella di testo cambia e il focus viene perso dall’elemento. Per esempio:

<input type=”text” id=”name” onchange=”change()”>

function change() {
var x = document.getElementById(“name”);
x.value= x.value.toUpperCase();
}

Il metodo addEventListener () allega un gestore di eventi a un elemento senza sovrascrivere i gestori di eventi esistenti. È possibile aggiungere molti gestori di eventi a un elemento.
È anche possibile aggiungere molti gestori di eventi dello stesso tipo a un elemento, ad esempio due eventi di “clic”.

element.addEventListener(event, function, useCapture);

Il primo parametro è il tipo di evento (come “click” o “mousedown”).
Il secondo parametro è la funzione che vogliamo chiamare quando si verifica l’evento.
Il terzo parametro è un valore booleano che specifica se utilizzare il bubbling o la cattura di eventi.

Questo parametro è facoltativo e verrà descritto nella prossima lezione.
Nota che non usi il prefisso “on” per questo evento; usa “click” invece di “onclick”.

element.addEventListener(“click”, myFunction);
element.addEventListener(“mouseover”, myFunction);

function myFunction() {
alert(“Hello World!”);
}

Ciò aggiunge due listener di eventi all’elemento. Possiamo rimuovere uno degli ascoltatori:

element.removeEventListener(“mouseover”, myFunction);

Creiamo un gestore di eventi che si rimuove da solo dopo essere stato eseguito:

<button id=”demo”>Start</button>


var btn = document.getElementById(“demo”);
btn.addEventListener(“click”, myFunction);

function myFunction() {
alert(Math.random());
btn.removeEventListener(“click”, myFunction);
}

Dopo aver fatto clic sul pulsante, viene visualizzato un avviso con un numero casuale e il listener di eventi viene rimosso. Internet Explorer versione 8 e versioni precedenti non supportano i metodi addEventListener () e removeEventListener (). Tuttavia, è possibile utilizzare il metodo document.attachEvent () per collegare gestori di eventi in Internet Explorer. Esistono due modi di propagazione degli eventi nel DOM HTML: bubbling e capture. La propagazione degli eventi consente la definizione dell’ordine degli elementi quando si verifica un evento. Se si dispone di un elemento <p> all’interno di un elemento

e l’utente fa clic sull’elemento

, l’evento di “clic” dell’elemento deve essere gestito per primo? Nel bubbling, l’evento dell’elemento più interno viene gestito per primo e quindi viene gestito l’evento dell’elemento esterno. L’evento click dell’elemento

viene gestito per primo, seguito dall’evento click dell’elemento

. Nel catturare, l’evento dell’elemento più esterno viene gestito prima e poi l’interno. L’evento click dell’elemento

viene gestito per primo, seguito dall’evento click dell’elemento

. Il metodo addEventListener () consente di specificare il tipo di propagazione con il parametro “useCapture”.

addEventListener(event, function, useCapture)

Il valore predefinito è falso, il che significa che viene utilizzata la propagazione di bubbling; quando il valore è impostato su true, l’evento utilizza la propagazione acquisita.

//Capturing propagation
elem1.addEventListener(“click”, myFunction, true);

//Bubbling propagation
elem2.addEventListener(“click”, myFunction, false);

Ciò è particolarmente utile quando si ha lo stesso evento gestito per più elementi nella gerarchia DOM. Ora possiamo creare un progetto di slider di immagini campione. Le immagini verranno modificate utilizzando i pulsanti “Avanti” e “Indietro”. Ora, creiamo il nostro codice HTML, che include un’immagine e i due pulsanti di navigazione:


Prev

width=”200px” height=”100px”/>
Next

Successivamente, definiamo le nostre immagini di esempio in un array:

var images = [
http://www.farwebdesign.com/uploads/slider/1.jpg&#8221;,
http://www.farwebdesign.com/uploads/slider/2.jpg&#8221;,
http://www.farwebdesign.com/uploads/slider/3.jpg&#8221;
];

Utilizzeremo tre immagini di esempio che abbiamo caricato sul nostro server. Puoi usare qualsiasi numero di immagini. Ora dobbiamo gestire i clic sul pulsante Avanti e Indietro e chiamare le funzioni corrispondenti per cambiare l’immagine.


Prev

width=”200px” height=”100px”/>
Next

JS:
var images = [
http://www.sololearn.com/uploads/slider/1.jpg&#8221;,
http://www.sololearn.com/uploads/slider/2.jpg&#8221;,
http://www.sololearn.com/uploads/slider/3.jpg&#8221;
];
var num = 0;

function next() {
var slider = document.getElementById(“slider”);
num++;
if(num >= images.length) {
num = 0;
}
slider.src = images[num];
}

function prev() {
var slider = document.getElementById(“slider”);
num–;
if(num < 0) {
num = images.length-1;
}
slider.src = images[num];
}

La variabile num mantiene l’immagine corrente. I clic sui pulsanti successivo e precedente vengono gestiti dalle funzioni corrispondenti, che modificano la sorgente dell’immagine con l’immagine successiva / precedente nell’array. Abbiamo creato un dispositivo di scorrimento delle immagini funzionante! HTML5 aggiunge alcuni attributi che consentono la convalida del modulo. Ad esempio, l’attributo richiede può essere aggiunto a un campo di input per renderlo obbligatorio da compilare.
La convalida della forma più complessa può essere eseguita utilizzando JavaScript. L’elemento form ha un evento onsubmit che può essere gestito per eseguire la convalida. Ad esempio, creiamo un modulo con due input e un pulsante. Il testo in entrambi i campi dovrebbe essere lo stesso e non vuoto per passare la convalida.

<form onsubmit=”return validate()” method=”post”>
Number: <input type=”text” name=”num1″ id=”num1″ />
<br />
Repeat: <input type=”text” name=”num2″ id=”num2″ />
<br />
<input type=”submit” value=”Submit” />
</form>

Ora dobbiamo definire la funzione validate ():

function validate() {
var n1 = document.getElementById(“num1”);
var n2 = document.getElementById(“num2”);
if(n1.value != “” && n2.value != “”) {
if(n1.value == n2.value) {
return true;
}
}
alert(“The values should be equal and not blank”);
return false;
}

Restituiamo true solo quando i valori non sono vuoti e sono uguali. Il modulo non verrà inviato se il suo evento onsubmit restituisce false.

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Le preposizioni inglesi, goia e delizia dei peccatori grammaticali e le mosse impossibili tipo 13 Tf7!!

agenzia web marketingPer quanto riguarda gli scacchi con agenzia web marketing vediamo la Sergey Smagin vs Sergej Salov “Opening a Kan of Worms” Halle (1984), Sicilian Defense: Kan. Modern Variation (B42) 1-0 indirizzo internet http://www.chessgames.com/perl/chessgame?gid=1120348. Alla mossa 13 salta fuori una mossa simile a un meteorite di grandi dimensioni che colpisce la terra, torre da f1 a casa f7 che diventa preludio per una demolizione sistematica di tutti i pedoni neri che difendono l’arrocco nemico, una posizione da far vedere ai corsi di allenamento tattico alle nuove generazioni. Del resto a guardare la posizione prima del salto della torre verrebbe da dire ma dove stanno i pezzi neri a difendere, semplicemente non ci sono. Certo ai tempi queste mosse venivano accolte con stupefacente e religiosa ammirazione, anche perché la mentalità imperante dell’ agonista dell’epoca prevedeva che il materiale veniva prima delle valutazioni ultradinamiche. E ora passiamo con agenzia web marketing a saltare nei quanti della lingua inglese. Innanzitutto che cosa é una preposizione. Ma ce l’hai Internet e wikipedia? Ce l’hai un motore di ricerca per cercare le risposte che non sono dentro di te, ma sulla parabola in download che ci hai sul tetto? Una definizione accademica estrapolata dalla rete é la seguente: la preposizione (dal latino “praeponere” = porre davanti) , in grammatica, è una parte invariabile del discorso che serve a creare un legame fra parole e frasi, specificando un rapporto reciproco e la funzione sintattica della parola, locuzione o frase che la segue.Quando uniscono due parole all’interno di una medesima proposizione, le preposizioni servono a introdurre i complementi (tranne il complemento oggetto e, talora, alcuni altri): esempio: abbiamo pensato a lungo alle tue parole; quando invece collegano due frasi, esse introducono delle proposizioni subordinate: esempio: bisogna prendere il traghetto per arrivare su quell’isola. Ora la questione di TO e FOR. E in Inghilterra come butta per queste preposizioni? All’ indirizzo http://www.oilproject.org/lezione/grammatica-sintassi-inglese-to-for-differenze-10297.html troviamo il seguente materiale didattico per esempio: la regola generale è… che non c’è una regola generale; e questo vale per tutte le preposizioni. 1) Se si vuole indicare un motivo per fare qualcosa, possono usarsi indifferentemente: “I went to the store to buy milk/for milk” (in questo caso però to è integrata nell’infinito). 2) Se si vuole indicare un destinatario, l’uso dipende dal verbo da cui to o for dipendono: “He gave this to her” oppure “This is for her”. 3) Se si vuole indicare un’intenzione, l’uso di to o for dipende invece dall’oggetto dell’intenzione: se l’enfasi è su un’azione, si usa to: “Ask John to send me the file”; se l’enfasi è sull’aspettativa, si usa for: “Ask John for the file”. Al link http://www.linkiesta.it/it/article/2015/09/19/la-pillola-dinglese-come-capire-quando-usare-in-on-o-at/27458/ troviamo queste risorse sulle PREPOSIZIONI “IN”, “ON”, “AT”. “People in Ireland are great…” / “I still remember buying a red coat on my birthday… ” / “I would start work at 9… ”. Le preposizioni “in”, “on” e “at” sono le principali preposizioni di tempo e di luogo in inglese. AT (luogo) indica un punto fisso, il punto preciso in cui si trovano una persona o un oggetto, ad esempio “He is at the park” (Lui è al parco); AT (tempo) si usa inoltre per dare un’indicazione di tempo precisa, ad esempio, “I would start work at 9” (Iniziavo a lavorare alle 9); ON (luogo) si usa quando si vuole dire che qualcosa appoggia su una superficie, ad esempio “The bag is on the floor” (La borsa è sul pavimento); ON (tempo) si usa con i giorni e le date, ad esempio “I still remember buying a red coat on my birthday… ” (Ricordo ancora di aver comprato un cappotto rosso al mio compleanno); IN (luogo) indica l’essere inserito o il trovarsi in uno spazio chiuso, ed esempio “People in Ireland are great…” (Le persone in Irlanda sono fantastiche); IN (tempo) si usa con i mesi, gli anni, i secoli o i lunghi periodi di tempo, in generale ogni volta che non si possono usare “at” o “on”, allora si una “in”, ad esempio, “I was born in 1981” (Sono nato nel 1981).

NODE da bruco diventa farfalla mentre Hort collassa sotto i colpi della testata tattica torre prende alfiere in e3!

web marketing UmbriaAll’ indirizzo http://www.chessgames.com/perl/chessgame?gid=1058501 troviamo la Vlastimil Hort vs Zoltan Ribli giocata a Hoogovens (1983), Wijk aan Zee NED, rd 2, Jan-15, Sicilian Defense: Najdorf Variation. English Attack (B90) e finita con il punto sul tabellone per il nero. La particolarita tattica segnalata da web marketing Umbria per quanto riguarda i temi accademici degli scacchi risiede qui nel tema dell’ inchiodatura. Certamente dopo 31..Torre nera prende alfiere in e3, Hort avrà sicuramente sostituito a una serie di imprecazioni quello che da lì a poco avrebbe potuto fare come turista a Hoogovens, dal momento che non riesce a muovere nulla e la sua posizione risulta completamente paralizzata. Il bianco viene ridotto all’ impotenza perché l’inchiodatura ha effetti stritolanti da serpente boa che culmineranno in una semplice vittoria 18 mosse più tardi. La tattica é la concretizzazione di una strategia felice, sottolinea web marketing Umbria! Prima di concludere un felice capitolo su quelle che sono le tecnologie NODE ossia javascript lato server, ricordiamo che all’ indirizzo umbriawayamplifica  web marketing web marketing UmbriaUmbria ha parlato di quali sono i primi passi da compiere per costruire una applicazione performante, su umbriawaydesign  é stato affrontato il problema di come richiamare una serie di moduli, tema ulteriormente sviluppato sul portale umbriawaydeveloper , mentre su umbriawayfidelizza  abbiamo visto la potenza evocatrice di NPM il manager di node per integrare framework di terze parti nel proprio progetto, argomento ulteriormente approfondito con i comandi a riga di comando e la Bash con umbriawayfocus , con umbriawayvendita  é stata affrontata la spinosa questione del database MONGO, su umbriawayvalorizza  abbiamo visto framework GUI come robomongo e analizzato le modalità CRUD del DB, su umbriawaytarget , mentre su umbriawaysemplifica abbiamo assistito al miracolo di come tutti gli atomi siano finalmente diventati molecole e infinine applicazione concreta. web marketing UmbriaA questo punto non ci resta che mostrare il risultato finale tramite le immagini catturate dall’ applicazione dove avremmo una interfaccia grafica che cattura i nostri pensieri e li memorizza in un CRUD ad effetto, applicazione che si può usare anche come brainstorming. Occorre ricordare tramite web marketing Umbria che l’applicazione ha bisogno di lanciare prima il server MongoDB lanciando l’eseguibile mongod.exe che si trova dentro la cartella specifica sotto Programmi in modo da inizializzare poi i processi con il noto comando node app.js che ci dà tutta una serie di opzioni, tra cui anche quella salvifica del multitasking, essendo il tutto settato per chi tra vari utenti deve vedere solo la sua parte di dati senza interferire con la login di altri utilizzatori. Tutta questi riassunti estratti sono momenti di studio provenienti da https://www.udemy.com/ e in particolare esercitazioni provenienti dal corso curato dalla bravissima formatrice https://simonatocci.com/ su appunto Node e Mongo. Nelle prossime lezioni affronteremo le questioni collaterali legate a questa attività di acquisizione per queste nuove e potenti tecnologie gestite da riga di comando.

Utilizzo di variabili di variabili in PHP, ovvero come battere Torre con un sacrificio posizionale di cavallo!

web design umbriaAlla mossa 23 Eugenio Torre che ha il nero e che sta giocando il torneo di Tilbrug (correva l’anno 1982) mette una torre in c4 attaccando un pedone centrale del bianco ma Timma che era il bianco aveva già preparato di far esplodere il centro avversario con un sacrificio di cavallo, partita segnalata da web design Umbria all’ indirizzo http://www.chessgames.com/perl/chessgame?gid=1041509 ; seguendo la partita l’occhio nattento dell’ agonista noterà un particolare inquietante: tutti pezzi neri sono ammassati sull’ ala di donna mentre il bianco ha un pericoloso alfiere delle case nere puntato come un missile sull’ arrocco nero e che grazie all’ invenzione del sacrificio può liberare tutto il suo potenziale. Non bisogna mai dare per scontato nulla, serve sempre una certa tensione perché appena senti di essere al sicuro di fatto arrivano brutte sorprese! Ora traslando a PHP diamo un occhiata all’ utilizzo diu variabili di variabili. PHP consente di utilizzare nomi di variabili dionamici, chiamati “variabili di variabili”. E’ possibile assegnare a una variabile un nome memorizzato in un’ altra variabile. In altre parole una variabile contiene il valore di un’ altra variabile! Fantascienza? No solo una caratteristica potente del linguaggio, chiarisce web design Umbria! Ma bando alle ciance e alla fuffa e andiamo subito al sodo! Esempio del formato da mettere in pratica:

$nomeDellaVariabile = “age”;
$$nomeDellaVariabile = 21;

web design umbriaLa seconda dichiarazione ha due simboli di dollaro $$ davanti al nome di variabile e crea una nuova variabile con il nome uguale al valore in $nomeDellaVariabile. Il risultato delle due dichiarazioni di assegnazione é una variabile dal nome $age contenente il valore 21. Se si utilizza una variabile di variabile in una dichiarazione echo é necessario specificare chiaramente il nome di variabile. E’ possibile utilizzare una delle sintassi indicate di seguito: echo $$nomeDellaVariabile; oppure echo “$($nomeDellaVariabile)”; se avessi scritto qualcosa di seguito come: $nomeDellaVariabile = “age”; $age = 21; echo “$$nomeDellaVariabile”;  avrei mostrato a video un errore in quanto la dichiarazione echo legge $nomeDellaVariabile come nome di variabile e legge il primo $ come carattere di testo. Di conseguenza l’output é $age, non 21. A questo punto web design Umbria suggerisce di fare una bella esercitazione per rendersi conto del potenziale della tecnica presentata. Creare quindi due o più variabili contenenti valori sempre tra i famosi tag <?php ?>: $Texas=”large”;$RhodeIsland=”small”; creare ora una variabile contenente il nome di variabile di una delle variabili create precedentemente: $statename=”Texas”; aggiungere ora una dichiarazione echo per visualizzare la variabile di variabile: echo “statename is $($statename)<br>”;  creare ora una variabile contenente un nome di variabile diverso: $statename= “RhodeIsland”; e di nuovo la stampa: echo “$statename is $($statename)<br>”; infine visualizzare i nostri deliri letterari in un browser! Per concludere, coerenti con le strategie digitali di Umbriaway Consulting, segnaliamo un sacrificio questa volta di pedone giocato da Adorjan contro Hulak all’ interzonale di Toluca nel 1982 dove il bianco non si mette a contare i valori nominali delle vittime a bordo scacchiera pur di avere una posizione armonica, spaziosa, dinamica che garantisca una iniziativa vincente partita da segnalata da seo Umbria all’ indirizzo http://www.chessgames.com/perl/chessgame?gid=1016106. Anche se qui il bianco non ha sacrificato niente di pesante come nella partita precedente notiamo come la spinta fatta del nero g5 abbia finito per indebolire l’intera ala di re e l’arrocco e notiamo come il bianco si preoccupi solo di dare aria ai suoi pezzi con la mossa da ariete 20 e5! e molto bella artisticamente la conclusione con una spettacolare Donna in g7 da cineteca da far vedere agli aspiranti allenatori di Coverciano!

Angular e il data-binding, un ritratto impressionista di web design Umbria simile alla miniatura di Beliavsky inflitta a Larsen con il Bianco nel 1981 a Tilburg!

web design umbriaNella Beliavsky vs Larsen difesa caro kann classificazione eco B19 partita di scacchi giocata nel 1981 a Tilburg il nero non fa in tempo ad arroccare e il bianco ha modo di giocare una rocambolesca Cg6 alla mossa 15 dopodiché le disgrazie di un re insicuro e in brache di tela vengono tutte al pettine, il link segnalato da web design Umbria per vedere la partita é http://www.chessgames.com/perl/chessgame?gid=1257904 ed é divertente constatare come a un certo punto dopo Dh3 posizionale il nero sia stato costretto a giocare una disperata fg6 prendendo un cavallo avvelenato per assistere a una fase spettacolare dove il bianco si diverte in rilassatezza anche a mettere delle belle torri in presa per forgiare una veloce miniatura da 23 mosse. E torniamo a bomba nello specifico alle strategie di comunicazione digitale di Umbriaway Consulting. web design umbriaCon Angular per far apparire il più classico degli hello world basta davvero poco in particolare nel body é sufficiente marcare <p>Hello {{‘angular world’ + ‘!’}}</p> e ovviamente ci saranno i link di riferimento nell’ head per azionare il tutto con l’accortezza di inserire anche le famose direttive con <html lang=”en” ng-app> proprio all’ inizio che sta a significare che stiamo all’ interno dei comportamenti di una applicazione angular praticamente stiamo contrassegnando il punto di ingresso dell’ applicazione, l’entry point. Le doppie graffe stanno a significare che siamo dentro a una espressione che deve essere valutata. Se non specifico ng-app sto all’ interno del contesto di html per cui finirò per stampare a video le graffe che non verranno interpretate, il termine giusto é renderizzazione. A questo punto bisogna introdurre il concetto di data-binding. web design umbriaSostanzialmente si tratta di sincronizzare una fonte dati agli elementi dell’ interfaccia utente. Questo può avvenire in Angular in due modi, tra view e model oppure tra model e view. L’esempio potrebbe essere quello di una calcolatrice magari con due campi testo dove al variare del valore digitato cambia anche il risultato dell’ operazione assegnata. Nel caso della somma ad esempio avremo un codice sorgente di questo tipo <div ng-init = “num1=1;num2=2”> e da notare come qui la direttiva NG sia diversa rispetto a prima a sottolineare un tipo di contesto diverso rispetto alla gestione della stringa precedente, poi andremo a collegare il model su entrambi i campi con Enter the first amount: <input type=”number” ng-model=”num1″> magari dentro a un div ripetuto anche per la direttiva ng-model=”num2″ e infine andremo a stabilire il totale con questa formula <b>Total:</b> {{num1 + num2 | currency}} dove il currency é riferito alla valuta del dollaro. La direttiva per bootstrappare l’applicazione angular rimane invariata come nel caso precedente con <html lang=”en” ng-app> ma poi compare un ng-init che ha il compito di valutare una espressione assegnando dei valori a delle variabili con <div ng-init= “num1=1; num2=2”> dove assistiamo a una inizializzazione. Da notare come nell’input type abbiamo assegnato un tipo di dati che é numerico campo che accetta i nuovi valori che andremo a digitare per la sommatoria. NUM 1 e 2 vengono automaticamente aggiornati e mostrati come totale nell’ interfaccia utente, questo é un esempio appunto di data binding dove si ha un interscambio tra modello e vista e vista modello. Il simbolo pipe | nell’ espressione finale indica un FILTRO e il currency se non specificato di default equivale al dollaro. Rispetto al data binding in Angular per il momento possiamo fermarci in uno dei prossimi articoli di approfondimento sui portali di Umbriaway Consulting parleremo di CONTROLLERS.

React? Sembrerebbe un principio sacrosanto del gioco degli scacchi da sostenere con forza ma invece é una semplice libreria javascript, parola di seo specialist Umbria!

Usando la consueta metafora degli scacchi nelle strategie di comunicazione di Umbriaway Consulting, torniamo a bomba delle tecnologie client side che funzionano lato client. Javascript é una di queste ma l’evoluzione dei nostri tempi moderni ha portato questo linguaggio ad emanciparsi per abbracciare le cause server side con servizi HTTP cpme node ad esempio ed é il caso di Angular ma anche della libreria User Interface REACT da non confondersi con framework. Torando a monte con gli scacchi però come web design Umbria non possiamo esimerci dal constatare come nella partita Karpov vs Timman giocata ad Amsterdam nel 1981 ci sia stata una situazione tragicomica da evidenziare. Il Bianco fedele al suo stile di pitone stritolatore che fa? Alla mossa 16 gioca un Tb3 silenziosa e di attesa che trasmette un messaggio in codice da decriptare per l’avversario: fammi vedere quale piano attivo hai adesso eh! seo specialist umbriaTimman con i pezzi del lato di donna seppelliti ancora sulla casa di partenza la pensa giusta? Fa qualcosa che solo uno spirito libero impavido potrebbe fare, decide di escogitare un piano dove saranno i pedoni del lato di re a infastidire l’avversario, visto che il bianco spostando tutti i pezzi sul lato di donna ha lasciato un Ah3 e un Af4 un pò in balia di loro stessi potenzialmente esposti ad attacchi demenziali alla baionetta. Ovviamente l’idea di andare a spingere i pedoni che proteggono l’arrocco non é da prendere a cuor leggero ed é considerarsi una scelta totalmente folle ma anche l’unica che poteva mettere in atto il nero per reagire a una passività tipo centrocampo dell’ Inter o nome appunto di questa famosa libreria per lo sviluppo front-end di nome REACT. La partita all’ indirizzo http://www.chessgames.com/perl/chessgame?gid=1068207 mostra come il B sacrificando un pedone sia riuscito a ridurre l’avversario in uno stato pressoché neurovegetativo con i pezzi del nero fermi sul lato di donna fermi anche nella posizione finale di patta scaturita per una ripetizione di posizione. Bella partita sull’ iniziativa, sul gioco pressante e dinamico e di come ci si debba difendere quando si sta per morire per mancanza di ossigeno. Detto questo torniamo al problema vero degli sviluppatori front end che devono essere superman oggi come oggi per essere competitivi perché non basta conoscere JS devi anche conoscere con profondità di dettaglio e funzionalità operativa tutto quello che ci ruota intorno (la vita a disposizione per i normali esseri umani é una non venti :-)) per abbiamo detto che si tratta di una libreria che corre lato server che possiamo rendere le nostre applicazioni molto veloci e snelle con codice riutilizzabile grazie anche al velocizzatore virtual dom, che abbiamo una facilità di implementazione agevole etc etc e che possiamo costruire situazioni statiche o dinamiche. Per far correre REACT serve NODE e smanettare un pò con un server HTTP da installare da riga di comando oppure la soluzione proposta da Umbriaway Consulting é quella di XAMPP da attivare con i suoi START da pannello di controllo. Il concetto chiave é che qui abbiamo a che fare con una tecnologia lato server e non tradizionalmente legata al client javascript anche se sempre di JS stiamo parlando! E la classica visualizzazione Hello React World! qui come avviene? Intanto le librerie vanno linkate e poi nel BODY si specifica un marcatore DIV per dire alla proprietà del document getElementById di andare ad agire su quell’ area di interesse. Sostanzialmente con due rige di codice molto ordinate facciamo tutto specificando il che cosa vogliamo fare e il dove attraverso i due parametri della funzione di renderizzazione ReactDOM.render:

// React.createElement sets up a React element (not a DOM element)
var headerReactEl = React.createElement(‘h3’, {}, ‘Hello React World!’);

// This renders the React element into the DOM (mounts the element to the DOM)
// The element will be a child of the element with id react-app
ReactDOM.render(headerReactEl, document.getElementById(‘react-app’));

// React elements are baHEsically one type of React nodes

A questo punto abbiamo marcato il territorio per eseguire i successivi approfondimenti con seo specialist Umbria in futuro nel frattempo godiamoci la bella patta tra Karpov e Timman piena di spunti meditativi interessanti

Reputation Brand fu vera gloria?

web design umbriaSei un consulente tecnico, vendi un prodotto o servizio e hai degli interlocutori, lasci il biglietto da visita in giro o molto semplicemente devi fare un colloquio dove l’esaminatore come prima cosa va a consultare internet per vedere quale punta di iceberg nascondi, che ci siano attività professionali legate a questo settore nevralgico delle tracce lasciate su web che vengano regolarmente retribuite non deve stupire. Magari ti taggano a tua insaputa a quella festa sudamericana fatta con gli amici e chi ti studia su web inizia a pensare che magari di professionale non hai nulla (se é limitato come cilindrata) anche se ignora che l’essere umano esiste come infiniti strati a cipolla o anche a leyer di photoshop o anche in modalità multitasking, allontaniamo questi facili riduzionismo e cerchiamo di capire come rimuovere le info scomode sul tuo conto. Puoi chidere a Google evidenziando gli aspetti anomali di quel link che compare oppure puoi anche iniziare una strategia di valorizzazione basata sullì autostima iniziando a pubblicare a manetta una serie di articoli che posizionati con arguzia dimostrano la tua perfetta credibilità nel ruolo che incorpori. Dipende un pò dall’ analisi preliminare e dalla tipologia di intervento. Certamente il tema reputation brand é reale. Negli USA la raccolta di informazioni personali é un must, con l’abitudine conclamata da parte del cittadino di investigare anche sulla zia Alice chiusa in un convento per verificare se é ancora davvero illibata. Diventiamo tutti investigatori privati, per questo Internet ha così tanto successo perché consente ada annoiati e frustrati abitanti del pianeta Terra di uscire dal loro ruolo per sognare infinite esistenze altrui o anche solo per sentirci superiori nel giudizio morale. Bisogna entrare nel copione di scena e studiare i personaggi con le loro caratteristiche e per coerenza adattare una strategia simile anche nel mondo traslato web. Si può essere professionali con il proprio stile e la propria cadenza anche senza essere giudicati come bacchettoni da un credente uscito da una chiesa. L’importante é rispettare i doveri che abbiamo verso i nostri clienti consumatori che ci danno da vivere senza tante paranoie collaterali, se la zia Genoveffa ha visto qualcosa di strano su Internet che ci riguarda freghiamocene ma se un utente birbante mi scrive una recensione negativa perché gestisco un ristorante dovrò difendernmi e replicando a tono rivoltare la frittata per non permettere dei danni al mio giardino con intrusioni non autorizzate.web design umbria Certamente se mi metto a indagare su amici e parenti su quello che fanno o non fanno di sicuro dovrò cercarmene uno bravo per un TSO! Ma se parliamo di lavoro é diverso perché una quisquiglia sbagliata su web può fare grossi danni. In Italia sembrerebbe che il 25 per cento dei naviganti é completamente all’oscuro del problema privacy su Internet. Noi di Umbriaway Consulting non soppprtiamo le statistiche in quanto sempre rappresentano fattori statici impossibili da catturare dinamicamente con uno scatto della macchina fotografica per la propria comprensione, ma concettualmente ci sta che un quarto di popolazione totale sia ignara o poco sensibile al problema. Se hai una azienda devi lavorare molto sulla credibilità e la reputation brand, il non farlo é uno dei fattori che ti fanno affondare verso i competitors. C’è anche un problema di percezione e di valenza perché certamente il campo delle intrpretazioni e delle focalizzazioni é molto vasto ed é difficile definire delle regole assolute (per fortuna). Valenza e credibilità che vanno a impattare sul posizionamento organico non dimentichiamolo eh! Del resto se i manager affermano che la digital reputation é un fattore critico di successo da analizzare in profondità un motivo ci sarà! Commenti, foto, video, briciole di pane: tutto un quadro sintomatico tracciabile che parla del nostro io o prodotto servizio o della nostra azienda con consumatori attenti a cogliere le benché minime discrepanze. Poi non basta vedere con chi ho a che fare devo anche capire se sono un esaminatore attento chi sono le persone con cui ho a che fare! Immaginiamo un famoso politico a tavola alcuni metri più in là di un noto presunto criminale, con una distanza fisica e un silenzio che separa l’immagine catturata?web design umbria Che cosa potremmo insinuare, il sospetto che i due soggetti sono come si dice in gergo compagnucci di merenda per una intrusione nelle terre di mezzo? Ebbene che cosa penseremo di quel politico? Premesso che il politico come al solito se la sfanga alla grande e continua a fare i suoi turpiloqui amministrativi con la fuffa spinta delle sue parole certamente un legame o una suggestione o un condizionamento subliminale ci arriva, qualcosa non quadra no? SE devo assumere un ragazzo uscito da un collegio di preti benedettini che di notte fa sesso droga e rock e che commenta su internet le partite di calcio bestemmiando qualche dubbio che non sto facendo la cosa giusta mi viene. Quindi occhio alla reputation brand sempre di più fattore critico di successo. Qualcuno scaverà nelle nostre abitudini, cercherà di capire se conosciamo davvero l’inglese, se abbiamo una Ferrari in garage non dichiarata e se siamo parenti di qualche nota politicante locale per sfruttare gli agi di una vita da raccomandata (vabbé qui stiamo esagerando ma l’importante é capire il succo). Motori di ricerca e Social possono essere qualcosa di angelico o di infernale a seconda dell’ uso che se ne fa ma anche dell’ attenzione che ci si mette. Il web ha delle profonde implicazioni nella nostra vita di tutti i giorni in quanto é anche usato per potenziare i nostri introiti se non sei un pensionato e se farti interecttare gusti e interessi personali per te non é un problema. Per il povero candidato costretto a rispondere a delle domande precise con una mappa di sfondo già disegnata non é facile e semplice essere cristallino e coerente su tutti i fronti, a volte quel piccolo dettaglio che vai al poligono di tiro come formula antistress può essere usato contro di te anche se non divulgato. Scrivere qualcosa con totale superficialità può avere delle ripercussioni quando l’esaminatore della Nasa scrutando il tuo sito di ricette e leggendo che l’olio di Palma fa male allo sviluppo evolutivo ti impedisce di andare su Mrte con una navetta nuova fiammante. Stiamo cercando di evidenziare una esigenza come web design Umbria: occorre fare molta attenzione su tutto su Internet. Si presume che certe informazioni o dati che catturiamo dai social sul nostro interlocutore abbiamo poi la famosa congruenza del mondo reale. Del resto le caretteristiche della rete impongono chiarezza e velocità senza tante pippe mentali per l’accademia della crusca che non trova pippe tra le sue definizioni in lingua italiana. Stiamo parlando di una nuova era preistorica, tu hai la tua caverna e la gente si avvicina per annusare il tuo ingegno architettonico ma non solo. E dentro di loro dei tarli iniziano a lavorare: sono contento di quello che vedo complessivamente tra testi, foto, video etc? Stiamo parlando di acquisti sostanzialmente e di come influenzare le decisioni di acquisto, se ti vendi come guru spirituale e scopro poi che la reputation brand ostentata é quella di un venditore di alambicchi certamente il tuo costume di scena non regge e la maschera pirandelliana é destinata a cadere. Gli equilibri tra acquirente e venditore con Internet di mezzo sono bruscamente modificati perché la mole di informazioni aggiuntive che fanno brodo é immensa. I processi decisionali per inserire una carta di credito da qualche parte sono legati alla reputazione? Quel servizio é credibile?web design umbria Qualcuno scapperà con i miei soldi in una lontana isola tropicale? Pensiamo solo a una trattativa dove entrambe le parti modellano le loro strategie comunicative sugli interessi e sui gusti della controparte. Tutti cercano di colmare le loro carenze informatiche su Allah o l’olio di Palma usufruendo del bacino digitale per restringere il gap di zona di sconfort, se non veniamo ammoniti dall’ accademia petulosa della crusca. Parliamo di un fitto e intricato sistema di relazioni sociali che ci espongono prepotentemente al mercato e non é detto che sia un male se si sa come cavalcare la tigre, noto libro di un grande filosofo contemporaneo bistrattato. Il succo per avere risultati é cercare informazioni profilate. Certamente le richieste di rimozione anno di pagine scomode é un numero che la nostra testa non é abituata a gestire nel nostro portafoglio, quindi la questione é seria sul serio. Per la rimozione sull’ indice di Google c’è una procedura non immediata per cui prevenire anziché curare é auspicabile. Se faccio una assicurazione sulla casa e domani un piromane in periodo estivo mi incendia il bosco vicino e la casa ottengo qualche cosa? Certamente c’é di mezzo anche la seo perché parliamo pur sempre di posizionamento organico e una azione ben fatta ti porta anche a valorizzare i sotto link del sito che gestisci. Ma per indicizzare il proprio nome sulla parte alta del tabellone? Facilissimo ah ah immaginiamo solo che il mio nome non é Wolf e non risolvo problemi ma Mario Rossi, andrei incontro a ricerche web di sei milioni di risultati a botta sul totale archiviato dal sommo Google. Questo fa capire come ci siano delle difficoltà tecniche anche nel caso della rimozione in quanto non siamo solo nell’ universo ed é tutto collegato se proprio vogliamo continuare a giocare con i luoghi comuni. E se di nome facessi Tiziano Ferro? Apriti cielo, come omonimi siamo fottuti, qui si supera la ionosfera con numeri da stadio. Se invece mi chiamassi Astrubale Artemide avrei a che fare con pochi risultati e qualsiasi intervento sarebbe estremamente più gestibile. C’è anche una questione di storicità, non si riesce a scalzare Tiziano Ferro dalle prime posizioni in tempi brevi in quanto la sua reputation Brand risulta essere compatta e consolidata non certamente come il centrocampo dell’ Inter. Certamente poi ci sono delle regole tecniche da rispettare tipo la scelta strategica dei domini e quanto altro a seconda degli obiettivi da raggiungere. In sostanza dobbiamo avere il presidio sul nostro territorio e l’operazione é tanto più facile quanto meno concorrenza abbiamo in termini di numeri. In uno dei prossimi articoli con il CEO di web design Umbria Faraoni Enrico cercheremo di approfondire questi argomenti sensibili quindi per concludere facciamo ricorso alla più classica delle istruzioni stay tuned!

Che lavoro fa il seo specialist? Lo sa riconoscere un cloacking si domanda web design Umbria

Seo, sem, brand, traffico ma l’universo marketing on-line perché é così caotico si chiede web design Umbria? Si può districare la matassa? Chi é il seo specialist che cosa fa come si accoppia, vive nella tundra chiediamo a Piero Angela quale é il suo habitat naturale? Chi é il SEM perché esiste? Perché viene retribuito con 10 mila euro al mese (bé non sempre) che competenze ha, quale é il suo ruolo e come si impone nel mosaico generale si interroga web design Umbria. Ma partiamo per gradi senza traumi. Sei stato bravo hai creato un bellissimo portale che parla di stelle, farfalle, cigni o di Orsi in via di estinzione ma ora come facciamo a convogliare il traffico sul nostro dominio e convertire i visitatori in moneta sonante? C’è un sistema? Alla fine parliamo di generazione di nuovi clienti, che cosa vuole in fondo il negoziante del mondo reale quando il cliente fa suonare le ante del suo negozio se non concretizzare il tutto con la vendita? La figura deo SEO specialist é decisamente affascinante, sottolinea web design Umbria, ma ha anche insidie e pericoli. Intanto ha un arco di conpetenze molto vasto che spaziano da sem, monitoraggio con strumenti statistici (tipo Google Analytics), competenze tecniche da webmaster e conoscenza tools specifici, capacità di operare con appropriate parole chiave e qui siamo nel campo di ad words, insomma tutto un complesso labirinto di mondi e di possibilità che rischiano però di essere vane e fumose se non si lavora molto sulla propia brand reputation, tanto per stare in tema. Una miriade di tecniche e segreti sono al cospetto del famigerato seo specialist che eviterà ad esempio di incappare negli errori degli anni ottanta quando un gruppo di assatanati ambiziosi seo specialist in erba tentava di ingannare lo stupido Google con quelle tecniche denominate Hidden Keywords text e Keywords stuffing. Oggi i motori si sono evoluti e sono sempre più umani e si accorgono subito quando qualcuno cerca di ingannarli. Ogni nuovo algoritmo miete migliaia di maleintenzionati che cercano come negli anni ottanta di gabbare il motore leader. Certo che inserire una miriade di parole nascoste con lo stesso colore di sfondo della pagina é proprio una furbata tipica degli anni ottanta, ma oggi gli spider vedono queste nefandezze e ti mettono nella condizione di saltare da un burrone con le meritate e famose penalizzazioni. L’idea di aumentare il volume di queste keywords per segnalare una preminenza leader rispetto ad altri competitors é davvero romantica. Anche con il Keywords stuffing bisogna fare particolare attenzione dal momento che una percentuale troppo alta all’ interno della pagina creerebbe delle situazioni estremamente a rischio per l’intenzionalità di chi opera e di chi deve decodificare il testo quindi lo spider. Anche qui i motori di ricerca attuali ci vanno a nozze e non c’era bisogno di web design Umbria per sottolinearlo. Un altro colpo de genio fu quello del pixeling, ossia quella metodologia che consiste nell’inserire immagini di un pixel con decine e decine quindi di attributi ALT da ottimizzare come testo. In questo modo lo spider degli anni ottanta e novanta era indotto a credere che tutte quelle immagini sono magnificamente ottimizzate ma ovviamente non é così. E del cloacking ne vogliamo parlare? Sei un utente o uno spider chiede web design Umbria? Un IF ELSE avvincente in ultima analisi quindi visto che la versione B per lo spider sarà ottimizzata a uso e consumo dello spider alla faccia della moderna usabilità e delle tematiche user friendly di navigabilità responsive. Anche su questo tema del ridirezionamento gli spider hanno fatto enormi passi in avanti e c’è da dire che chi utilizza una tale tecnica oggi non va incontro a delle penalizzazioni ma ad atroci e immediati e cruenti BAN che lasciano il segno, per cui anche qui il suggerimento di web design Umbria é quello di evitare simili espedienti tamarreschi che lasciano il tempo che trovano. Certamente di pe sè questa tecnica ha anche dei vantaggi, pensiamo ad esempio alla categoria non vedenti, dove un ridirezionamento avrebbe un senso di esistere svincolato dal tema forzato del posizionamento delle key. Tutto qui, abbiamo finito con un veloce accenno alle penalizzazioni? Il professionista seo sa bene che anche sul tema dei contenuti duplicati ci sono molte situazioni a rischio da evidenziare. Oltre a costituire una questione di illegalità a causa delle infrazioni sul copywriter, si va ovviamente incontro a delle penalizzazioni. I contenuti originali e belli edulcorati ma di sostanza al contrario sono ben voluti, soprattutto se hanno una originalità vera e una forza espressiva propria. Tra l’altro c’è un vasto parco tools a disposizione per capire se un contenuto é duplicato o meno, quindi sarebbe un errore da dilettanti, conclude web design Umbria, dal momento che il nostro obiettivo é quello di andare a finire sulle prime due pagine di Google.

Ma come si fa a costruire un e-commerce? Ci voglio vendere i libri di scacchi di mio nonno che era stato campione dell’ adriatico nel 1922

E vabbè allora procuriamoci un template di base perché bisogna lavorarci sopra puoi usare bootstrap ad esempio come framework. All’ indirizzo http://www.farwebdesign.com/onlinestore/ web design Umbria segnala il nostro tentativo di online store. La prima cosa da fare é modificarlo in base alle nostre esigenze, fare in modo che corrisponda alle nostre aspettative come funzionalità e a quelle del cliente senza alterare le meccaniche di base user-friendly. Si ma gli scacchi? Di solito questi tutorial sono sempre inficiati o disturbati da qualche notizia all’ ultimo grido tipo ma avete visto lo studio di Reti del 1921 all’ indirizzo http://www.farwebdesign.com/chessproject/details.php?pos_id=14 dove il bianco deve dare un colpo al cerchio e uno alla botte? Il pedone nero sembra come la barchetta della famosa cantante come lo si ferma se non sfruttando le potenzialità del proprio pedone bianco? Il Bianco muove e patta. Dal punto di vista didattico siamo di fronte a dei meccanismi elementari ma la pratica agonistica fa fare brutti scherzi a volte, qui la soluzione é semplice: 1.Rg7! h4 (1…Rb6 2.Rf6! h4 3.Re5!) 2.Rf6! Rb6 (se 2…h3, 3.Re6 h2 4.c7 Rb7 5.Rd7) 3.Re5! Ora se 3…Rxc6 il Re Bianco si porta in f4 e ferma il pedone, mentre se 3…h3 4.Rd6. Ma non tergiversiamo e torniamo a bootstrap, le classi del framework le conosci? Ad esempio per vedere i tre riquadri nella pagina che larghezza ho messo come colonne e come viene definito il parametro? Ogni oggetto da vendere nello store ha questa dimensione: prima si imposta un div class= container

, poi si imposta la riga con

poi finalmente viene definita la larghezza, lo spazio occupato dall’ elemento con

dove la classe qui ha una bella sostanza in quanto parliamo di una griglia orizzontale composta da dodici colonne e il tre si somma agli altri due elementi e poi inserisco un oggetto panel finale con

. Ma web designer Umbria lavora in coppia con il programmatore a meno che l’azienda sia centrata sul famoso faccio tutto io per cui deve pensare a semplificare la vita allo sviluppatore. Da notare come sia intanto riuscito ad implementare una lista ordinata contrassegnata dalla classe tematica

    che forma una gabbia a tutti gli elementi UL ed LI racchiusi mentre il compito di spostare tutta la lista a sinistra viene assegnata a una proprieta del foglio stile che é

    float:left;margin-left:50px;margin-right:200px”;> per l’appunto float: left;. Ora un buon web designer non lascia questi settaggi in giro per la pagina ma affianca in un foglio stile esterno tutte le regole che servono per sovrascrivere il css di default. Ora i CSS si chiamano fogli di stile a cascata perché se esistono due regole che parlano dello stesso div viene presa in considerazione l’ultima appunto in cascata per cui ci sarà un link esterno che punta dopo al css di fabbrica al nostro style che servirà a personalizzare. va bene ma adesso che hai una impostazione di base che devi fare? Devi spezzare il codice nelle sue parti costituenti ad esempio HEADER, NAV, CONTENT, ASIDE, FOOTER etc e tutto quello che nella pagina crea ridondanza per il programmatore e semplificare tutto con degli include di php ad esempio se voglio spezzare il codice in porzioni di codice più piccole e in particolare il footer scriverò nella pagina principale, evidenzia web design Umbria, e farò lo stesso come marcatura nello spazio della pagina per tutti gli altri elementi. Un altra questione da sottolineare per la responsività dei siti web é quella di settare il tag meta come si deve: dove l’initial-scale-1 é un parmatero molto importante e ricordarsi di catturare tutto quello che serve per la costruzione della nostra web app con i CDN giusti affidabili per catturare Jquery, bootstrap js e css quindi qualcosa del tipo:

    https://ajax.googleapis.com/ajax/libs/jquery/3.2.1/jquery.min.js
    https://maxcdn.bootstrapcdn.com/bootstrap/3.3.7/js/bootstrap.min.js

    Di solito la tecnica migliore come web design Umbria prevede che alcuni di questi link finiscano sotto il body in modo da velocizzare prima il caricamento della pgina principale e solo dopo preoccuparsi di agganciare le risorse esterne per lo sviluppo della nostra applicazione. Web design Umbria infine fa notare che il famoso componente PANNELLO in bootstrap si può dividere esattamente a sua volta con l’uso delle classi in varie sezioni come header content e footer:

    TITOLO
    Image

    Quindi adesso la fase due prevede per il lavoro di web design Umbria che si crei la struttura file system giusta come cartelle e codice esterno da posizionare per la questione di separare il codice presentazione o il vestito dalla sostanza che dovrà palleggiare lo sviluppatore, quindi css esterni, quindi include e tutto quello che può svuotare la pagina da ogni ridondanza inutile di codice con l’uso appunto degli include. In uno dei prossimi articoli di web design Umbria parleremo di come sia così facile diventare GM negli scacchi con il metodo sette kg in sette giorni ma questa é un’ altra storia, per ora il succo é che dovete tirare su un eccomerce dal nulla e che dovete familiarizzare con bootstrap, ajax, php e mysql e html5 e css3 come se non ci fosse un domani!

Ganna gioca con Portish e cambia la password di MySql: trova le sgrammaticature del titolo e vinci un viaggio a Fano con web developer Umbria

Ma ce l’abiamo qualche indizio ripo http://www.chessgames.com/perl/chessgame?gid=1113701 mica siamo dietro a una scrivania a impersonare il detective Ganna eh?! De che stemo a parlà? della Tal Portish giocata a Biel nel 1976 dove il nero misteriosamente abbandona? A si perché se giocava 37..Tg8 sarebbe piovuta dal cielo Dg6!! secondo i report dell’ epoca, sottolinea web developer Umbria. Ma 38..Db7+ idea hg6 dove porta…il ventaglio di possibilità si avvicina al bianco e nero del detective Ganna roba da far rabbrividire anche Oracle che detiene il monopolio sul database più famoso di tutti i tempi MySql. Quindi mi state dicendo che il nero praticamente si salvava in tutto le varianti anche nella linea dove il B sembra costretto a mettere la donna in e4…calma calma nell’ episodio sotto il segno dell’ Acquario Ganna ripulisce le ache torbide dei Navigli con la mossa 38 Td8!! al posto di 38 Dg6 che senbrerebbe un orrida cappella. Si ma i database, chiede web developer Umbria perché fai tutta questa confusione con la bionda che commissiona il caso di un uomo scomparso a Ganna con gli abbandoni prematuri di Portish e gli storage engine che un professionista deve conoswcere? C’è della brace sotto la cenere ma andiamo per ordine, se qualcuno si é così tanto dato da fare per mettere in piedi un database free che si chiama MariaDB un motivo ci sarà. Ma quante ne sai invece sul suo dinosauro progenitore appunto mysql chiede web developer Umbria mentre in sottofondo serpeggia una musica insidiosa dove Ganna cerca e trova i manigoldi. In fondo a pensarci bene un morto ammazzato si trova sempre quando si analizza una posizione o forse il tizio stava solo dormendo dando l’apparenza della discesa negli inferi? A ben guardare poi la faccia del tipo é irriconoscibile ma saltando di nuovo con web developer Umbria nel mondo parallelo delle investigazioni informatiche possiamo dire che MySql si può installare in tutti i sistemi operativi anche senza LAMP e XAMPP con gestione da riga di comando. Una delle prime cose da fare per questioni di sicurezza sarebbe riempire il database con dei dati protetti da una pwd che non sia vuota come sempre succede quando abbiamo a che fare con neofiti. Di nuovo dopo Td8!! si verifica una sorta di delirio analitico con un nuovo ventaglio di possibilità ma adesso uno scacco in d5 non farebbe più paura perché la casa f7 é protetta dal pedone e6…quindi sio Portish alla fine di tutto ha fatto bene ad abbandonare anche se non sapeva perché. Ma tutte le analisi di questa partita si potrebbero gestire con MySql? Si dovrebbe visto che la posizione qui immortalata é piena di varianti a destra e a manca, sottolinea web developer Umbria. Interi o stringa? E le date che mettiamo datetime , date o timezone? E la lunghjezza dei campi? E le chiavi primarie in autoincremento? E i capi e i record come vanno gestiti per ottimizzare la potenza di InnoDb piuttosto che di MySAM? Per semplificare la vita al detective potremmeo sciorinare una trafila di argomenti legati ai cosiddetti database relazionali RDBMS che questa pagina diverrebbe un lenzuolo dove invece come al solito le immagini in bianco e nero ma anche a colori potrebbero semplificarci la vita, ecco quindi sintetizzata con una bella gallery finale una serie di temi da approfondire per conoscere sul serio i database…ma anche gli scacchi e il detective dal nome strampalato Ganna. L’importante é riconoscere il tipo di dati senza mettere le caramelle dentro al contenitore dei pomodori, conclude Umbriaway Consulting esausto per la visione stroboscopica di Ganna a che fare con Titty, la strana protagonista dell’ episodio intitolato sotto il segno dell’ acquario ricco di fascino e di mistero con attori poi che riconosciamo qui come acerbi ma destinati a una gloriosa carriera cinematografica. Buonanotte da Ganna, dalle mosse viste o non viste da Portish e dal database MySql oggi un pò contaminato da potenziali monopoli!