Utilizzo di variabili di variabili in PHP, ovvero come battere Torre con un sacrificio posizionale di cavallo!

web design umbriaAlla mossa 23 Eugenio Torre che ha il nero e che sta giocando il torneo di Tilbrug (correva l’anno 1982) mette una torre in c4 attaccando un pedone centrale del bianco ma Timma che era il bianco aveva già preparato di far esplodere il centro avversario con un sacrificio di cavallo, partita segnalata da web design Umbria all’ indirizzo http://www.chessgames.com/perl/chessgame?gid=1041509 ; seguendo la partita l’occhio nattento dell’ agonista noterà un particolare inquietante: tutti pezzi neri sono ammassati sull’ ala di donna mentre il bianco ha un pericoloso alfiere delle case nere puntato come un missile sull’ arrocco nero e che grazie all’ invenzione del sacrificio può liberare tutto il suo potenziale. Non bisogna mai dare per scontato nulla, serve sempre una certa tensione perché appena senti di essere al sicuro di fatto arrivano brutte sorprese! Ora traslando a PHP diamo un occhiata all’ utilizzo diu variabili di variabili. PHP consente di utilizzare nomi di variabili dionamici, chiamati “variabili di variabili”. E’ possibile assegnare a una variabile un nome memorizzato in un’ altra variabile. In altre parole una variabile contiene il valore di un’ altra variabile! Fantascienza? No solo una caratteristica potente del linguaggio, chiarisce web design Umbria! Ma bando alle ciance e alla fuffa e andiamo subito al sodo! Esempio del formato da mettere in pratica:

$nomeDellaVariabile = “age”;
$$nomeDellaVariabile = 21;

web design umbriaLa seconda dichiarazione ha due simboli di dollaro $$ davanti al nome di variabile e crea una nuova variabile con il nome uguale al valore in $nomeDellaVariabile. Il risultato delle due dichiarazioni di assegnazione é una variabile dal nome $age contenente il valore 21. Se si utilizza una variabile di variabile in una dichiarazione echo é necessario specificare chiaramente il nome di variabile. E’ possibile utilizzare una delle sintassi indicate di seguito: echo $$nomeDellaVariabile; oppure echo “$($nomeDellaVariabile)”; se avessi scritto qualcosa di seguito come: $nomeDellaVariabile = “age”; $age = 21; echo “$$nomeDellaVariabile”;  avrei mostrato a video un errore in quanto la dichiarazione echo legge $nomeDellaVariabile come nome di variabile e legge il primo $ come carattere di testo. Di conseguenza l’output é $age, non 21. A questo punto web design Umbria suggerisce di fare una bella esercitazione per rendersi conto del potenziale della tecnica presentata. Creare quindi due o più variabili contenenti valori sempre tra i famosi tag <?php ?>: $Texas=”large”;$RhodeIsland=”small”; creare ora una variabile contenente il nome di variabile di una delle variabili create precedentemente: $statename=”Texas”; aggiungere ora una dichiarazione echo per visualizzare la variabile di variabile: echo “statename is $($statename)<br>”;  creare ora una variabile contenente un nome di variabile diverso: $statename= “RhodeIsland”; e di nuovo la stampa: echo “$statename is $($statename)<br>”; infine visualizzare i nostri deliri letterari in un browser! Per concludere, coerenti con le strategie digitali di Umbriaway Consulting, segnaliamo un sacrificio questa volta di pedone giocato da Adorjan contro Hulak all’ interzonale di Toluca nel 1982 dove il bianco non si mette a contare i valori nominali delle vittime a bordo scacchiera pur di avere una posizione armonica, spaziosa, dinamica che garantisca una iniziativa vincente partita da segnalata da seo Umbria all’ indirizzo http://www.chessgames.com/perl/chessgame?gid=1016106. Anche se qui il bianco non ha sacrificato niente di pesante come nella partita precedente notiamo come la spinta fatta del nero g5 abbia finito per indebolire l’intera ala di re e l’arrocco e notiamo come il bianco si preoccupi solo di dare aria ai suoi pezzi con la mossa da ariete 20 e5! e molto bella artisticamente la conclusione con una spettacolare Donna in g7 da cineteca da far vedere agli aspiranti allenatori di Coverciano!

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Angular e il data-binding, un ritratto impressionista di web design Umbria simile alla miniatura di Beliavsky inflitta a Larsen con il Bianco nel 1981 a Tilburg!

web design umbriaNella Beliavsky vs Larsen difesa caro kann classificazione eco B19 partita di scacchi giocata nel 1981 a Tilburg il nero non fa in tempo ad arroccare e il bianco ha modo di giocare una rocambolesca Cg6 alla mossa 15 dopodiché le disgrazie di un re insicuro e in brache di tela vengono tutte al pettine, il link segnalato da web design Umbria per vedere la partita é http://www.chessgames.com/perl/chessgame?gid=1257904 ed é divertente constatare come a un certo punto dopo Dh3 posizionale il nero sia stato costretto a giocare una disperata fg6 prendendo un cavallo avvelenato per assistere a una fase spettacolare dove il bianco si diverte in rilassatezza anche a mettere delle belle torri in presa per forgiare una veloce miniatura da 23 mosse. E torniamo a bomba nello specifico alle strategie di comunicazione digitale di Umbriaway Consulting. web design umbriaCon Angular per far apparire il più classico degli hello world basta davvero poco in particolare nel body é sufficiente marcare <p>Hello {{‘angular world’ + ‘!’}}</p> e ovviamente ci saranno i link di riferimento nell’ head per azionare il tutto con l’accortezza di inserire anche le famose direttive con <html lang=”en” ng-app> proprio all’ inizio che sta a significare che stiamo all’ interno dei comportamenti di una applicazione angular praticamente stiamo contrassegnando il punto di ingresso dell’ applicazione, l’entry point. Le doppie graffe stanno a significare che siamo dentro a una espressione che deve essere valutata. Se non specifico ng-app sto all’ interno del contesto di html per cui finirò per stampare a video le graffe che non verranno interpretate, il termine giusto é renderizzazione. A questo punto bisogna introdurre il concetto di data-binding. web design umbriaSostanzialmente si tratta di sincronizzare una fonte dati agli elementi dell’ interfaccia utente. Questo può avvenire in Angular in due modi, tra view e model oppure tra model e view. L’esempio potrebbe essere quello di una calcolatrice magari con due campi testo dove al variare del valore digitato cambia anche il risultato dell’ operazione assegnata. Nel caso della somma ad esempio avremo un codice sorgente di questo tipo <div ng-init = “num1=1;num2=2”> e da notare come qui la direttiva NG sia diversa rispetto a prima a sottolineare un tipo di contesto diverso rispetto alla gestione della stringa precedente, poi andremo a collegare il model su entrambi i campi con Enter the first amount: <input type=”number” ng-model=”num1″> magari dentro a un div ripetuto anche per la direttiva ng-model=”num2″ e infine andremo a stabilire il totale con questa formula <b>Total:</b> {{num1 + num2 | currency}} dove il currency é riferito alla valuta del dollaro. La direttiva per bootstrappare l’applicazione angular rimane invariata come nel caso precedente con <html lang=”en” ng-app> ma poi compare un ng-init che ha il compito di valutare una espressione assegnando dei valori a delle variabili con <div ng-init= “num1=1; num2=2”> dove assistiamo a una inizializzazione. Da notare come nell’input type abbiamo assegnato un tipo di dati che é numerico campo che accetta i nuovi valori che andremo a digitare per la sommatoria. NUM 1 e 2 vengono automaticamente aggiornati e mostrati come totale nell’ interfaccia utente, questo é un esempio appunto di data binding dove si ha un interscambio tra modello e vista e vista modello. Il simbolo pipe | nell’ espressione finale indica un FILTRO e il currency se non specificato di default equivale al dollaro. Rispetto al data binding in Angular per il momento possiamo fermarci in uno dei prossimi articoli di approfondimento sui portali di Umbriaway Consulting parleremo di CONTROLLERS.

Reputation Brand fu vera gloria?

web design umbriaSei un consulente tecnico, vendi un prodotto o servizio e hai degli interlocutori, lasci il biglietto da visita in giro o molto semplicemente devi fare un colloquio dove l’esaminatore come prima cosa va a consultare internet per vedere quale punta di iceberg nascondi, che ci siano attività professionali legate a questo settore nevralgico delle tracce lasciate su web che vengano regolarmente retribuite non deve stupire. Magari ti taggano a tua insaputa a quella festa sudamericana fatta con gli amici e chi ti studia su web inizia a pensare che magari di professionale non hai nulla (se é limitato come cilindrata) anche se ignora che l’essere umano esiste come infiniti strati a cipolla o anche a leyer di photoshop o anche in modalità multitasking, allontaniamo questi facili riduzionismo e cerchiamo di capire come rimuovere le info scomode sul tuo conto. Puoi chidere a Google evidenziando gli aspetti anomali di quel link che compare oppure puoi anche iniziare una strategia di valorizzazione basata sullì autostima iniziando a pubblicare a manetta una serie di articoli che posizionati con arguzia dimostrano la tua perfetta credibilità nel ruolo che incorpori. Dipende un pò dall’ analisi preliminare e dalla tipologia di intervento. Certamente il tema reputation brand é reale. Negli USA la raccolta di informazioni personali é un must, con l’abitudine conclamata da parte del cittadino di investigare anche sulla zia Alice chiusa in un convento per verificare se é ancora davvero illibata. Diventiamo tutti investigatori privati, per questo Internet ha così tanto successo perché consente ada annoiati e frustrati abitanti del pianeta Terra di uscire dal loro ruolo per sognare infinite esistenze altrui o anche solo per sentirci superiori nel giudizio morale. Bisogna entrare nel copione di scena e studiare i personaggi con le loro caratteristiche e per coerenza adattare una strategia simile anche nel mondo traslato web. Si può essere professionali con il proprio stile e la propria cadenza anche senza essere giudicati come bacchettoni da un credente uscito da una chiesa. L’importante é rispettare i doveri che abbiamo verso i nostri clienti consumatori che ci danno da vivere senza tante paranoie collaterali, se la zia Genoveffa ha visto qualcosa di strano su Internet che ci riguarda freghiamocene ma se un utente birbante mi scrive una recensione negativa perché gestisco un ristorante dovrò difendernmi e replicando a tono rivoltare la frittata per non permettere dei danni al mio giardino con intrusioni non autorizzate.web design umbria Certamente se mi metto a indagare su amici e parenti su quello che fanno o non fanno di sicuro dovrò cercarmene uno bravo per un TSO! Ma se parliamo di lavoro é diverso perché una quisquiglia sbagliata su web può fare grossi danni. In Italia sembrerebbe che il 25 per cento dei naviganti é completamente all’oscuro del problema privacy su Internet. Noi di Umbriaway Consulting non soppprtiamo le statistiche in quanto sempre rappresentano fattori statici impossibili da catturare dinamicamente con uno scatto della macchina fotografica per la propria comprensione, ma concettualmente ci sta che un quarto di popolazione totale sia ignara o poco sensibile al problema. Se hai una azienda devi lavorare molto sulla credibilità e la reputation brand, il non farlo é uno dei fattori che ti fanno affondare verso i competitors. C’è anche un problema di percezione e di valenza perché certamente il campo delle intrpretazioni e delle focalizzazioni é molto vasto ed é difficile definire delle regole assolute (per fortuna). Valenza e credibilità che vanno a impattare sul posizionamento organico non dimentichiamolo eh! Del resto se i manager affermano che la digital reputation é un fattore critico di successo da analizzare in profondità un motivo ci sarà! Commenti, foto, video, briciole di pane: tutto un quadro sintomatico tracciabile che parla del nostro io o prodotto servizio o della nostra azienda con consumatori attenti a cogliere le benché minime discrepanze. Poi non basta vedere con chi ho a che fare devo anche capire se sono un esaminatore attento chi sono le persone con cui ho a che fare! Immaginiamo un famoso politico a tavola alcuni metri più in là di un noto presunto criminale, con una distanza fisica e un silenzio che separa l’immagine catturata?web design umbria Che cosa potremmo insinuare, il sospetto che i due soggetti sono come si dice in gergo compagnucci di merenda per una intrusione nelle terre di mezzo? Ebbene che cosa penseremo di quel politico? Premesso che il politico come al solito se la sfanga alla grande e continua a fare i suoi turpiloqui amministrativi con la fuffa spinta delle sue parole certamente un legame o una suggestione o un condizionamento subliminale ci arriva, qualcosa non quadra no? SE devo assumere un ragazzo uscito da un collegio di preti benedettini che di notte fa sesso droga e rock e che commenta su internet le partite di calcio bestemmiando qualche dubbio che non sto facendo la cosa giusta mi viene. Quindi occhio alla reputation brand sempre di più fattore critico di successo. Qualcuno scaverà nelle nostre abitudini, cercherà di capire se conosciamo davvero l’inglese, se abbiamo una Ferrari in garage non dichiarata e se siamo parenti di qualche nota politicante locale per sfruttare gli agi di una vita da raccomandata (vabbé qui stiamo esagerando ma l’importante é capire il succo). Motori di ricerca e Social possono essere qualcosa di angelico o di infernale a seconda dell’ uso che se ne fa ma anche dell’ attenzione che ci si mette. Il web ha delle profonde implicazioni nella nostra vita di tutti i giorni in quanto é anche usato per potenziare i nostri introiti se non sei un pensionato e se farti interecttare gusti e interessi personali per te non é un problema. Per il povero candidato costretto a rispondere a delle domande precise con una mappa di sfondo già disegnata non é facile e semplice essere cristallino e coerente su tutti i fronti, a volte quel piccolo dettaglio che vai al poligono di tiro come formula antistress può essere usato contro di te anche se non divulgato. Scrivere qualcosa con totale superficialità può avere delle ripercussioni quando l’esaminatore della Nasa scrutando il tuo sito di ricette e leggendo che l’olio di Palma fa male allo sviluppo evolutivo ti impedisce di andare su Mrte con una navetta nuova fiammante. Stiamo cercando di evidenziare una esigenza come web design Umbria: occorre fare molta attenzione su tutto su Internet. Si presume che certe informazioni o dati che catturiamo dai social sul nostro interlocutore abbiamo poi la famosa congruenza del mondo reale. Del resto le caretteristiche della rete impongono chiarezza e velocità senza tante pippe mentali per l’accademia della crusca che non trova pippe tra le sue definizioni in lingua italiana. Stiamo parlando di una nuova era preistorica, tu hai la tua caverna e la gente si avvicina per annusare il tuo ingegno architettonico ma non solo. E dentro di loro dei tarli iniziano a lavorare: sono contento di quello che vedo complessivamente tra testi, foto, video etc? Stiamo parlando di acquisti sostanzialmente e di come influenzare le decisioni di acquisto, se ti vendi come guru spirituale e scopro poi che la reputation brand ostentata é quella di un venditore di alambicchi certamente il tuo costume di scena non regge e la maschera pirandelliana é destinata a cadere. Gli equilibri tra acquirente e venditore con Internet di mezzo sono bruscamente modificati perché la mole di informazioni aggiuntive che fanno brodo é immensa. I processi decisionali per inserire una carta di credito da qualche parte sono legati alla reputazione? Quel servizio é credibile?web design umbria Qualcuno scapperà con i miei soldi in una lontana isola tropicale? Pensiamo solo a una trattativa dove entrambe le parti modellano le loro strategie comunicative sugli interessi e sui gusti della controparte. Tutti cercano di colmare le loro carenze informatiche su Allah o l’olio di Palma usufruendo del bacino digitale per restringere il gap di zona di sconfort, se non veniamo ammoniti dall’ accademia petulosa della crusca. Parliamo di un fitto e intricato sistema di relazioni sociali che ci espongono prepotentemente al mercato e non é detto che sia un male se si sa come cavalcare la tigre, noto libro di un grande filosofo contemporaneo bistrattato. Il succo per avere risultati é cercare informazioni profilate. Certamente le richieste di rimozione anno di pagine scomode é un numero che la nostra testa non é abituata a gestire nel nostro portafoglio, quindi la questione é seria sul serio. Per la rimozione sull’ indice di Google c’è una procedura non immediata per cui prevenire anziché curare é auspicabile. Se faccio una assicurazione sulla casa e domani un piromane in periodo estivo mi incendia il bosco vicino e la casa ottengo qualche cosa? Certamente c’é di mezzo anche la seo perché parliamo pur sempre di posizionamento organico e una azione ben fatta ti porta anche a valorizzare i sotto link del sito che gestisci. Ma per indicizzare il proprio nome sulla parte alta del tabellone? Facilissimo ah ah immaginiamo solo che il mio nome non é Wolf e non risolvo problemi ma Mario Rossi, andrei incontro a ricerche web di sei milioni di risultati a botta sul totale archiviato dal sommo Google. Questo fa capire come ci siano delle difficoltà tecniche anche nel caso della rimozione in quanto non siamo solo nell’ universo ed é tutto collegato se proprio vogliamo continuare a giocare con i luoghi comuni. E se di nome facessi Tiziano Ferro? Apriti cielo, come omonimi siamo fottuti, qui si supera la ionosfera con numeri da stadio. Se invece mi chiamassi Astrubale Artemide avrei a che fare con pochi risultati e qualsiasi intervento sarebbe estremamente più gestibile. C’è anche una questione di storicità, non si riesce a scalzare Tiziano Ferro dalle prime posizioni in tempi brevi in quanto la sua reputation Brand risulta essere compatta e consolidata non certamente come il centrocampo dell’ Inter. Certamente poi ci sono delle regole tecniche da rispettare tipo la scelta strategica dei domini e quanto altro a seconda degli obiettivi da raggiungere. In sostanza dobbiamo avere il presidio sul nostro territorio e l’operazione é tanto più facile quanto meno concorrenza abbiamo in termini di numeri. In uno dei prossimi articoli con il CEO di web design Umbria Faraoni Enrico cercheremo di approfondire questi argomenti sensibili quindi per concludere facciamo ricorso alla più classica delle istruzioni stay tuned!

Che lavoro fa il seo specialist? Lo sa riconoscere un cloacking si domanda web design Umbria

Seo, sem, brand, traffico ma l’universo marketing on-line perché é così caotico si chiede web design Umbria? Si può districare la matassa? Chi é il seo specialist che cosa fa come si accoppia, vive nella tundra chiediamo a Piero Angela quale é il suo habitat naturale? Chi é il SEM perché esiste? Perché viene retribuito con 10 mila euro al mese (bé non sempre) che competenze ha, quale é il suo ruolo e come si impone nel mosaico generale si interroga web design Umbria. Ma partiamo per gradi senza traumi. Sei stato bravo hai creato un bellissimo portale che parla di stelle, farfalle, cigni o di Orsi in via di estinzione ma ora come facciamo a convogliare il traffico sul nostro dominio e convertire i visitatori in moneta sonante? C’è un sistema? Alla fine parliamo di generazione di nuovi clienti, che cosa vuole in fondo il negoziante del mondo reale quando il cliente fa suonare le ante del suo negozio se non concretizzare il tutto con la vendita? La figura deo SEO specialist é decisamente affascinante, sottolinea web design Umbria, ma ha anche insidie e pericoli. Intanto ha un arco di conpetenze molto vasto che spaziano da sem, monitoraggio con strumenti statistici (tipo Google Analytics), competenze tecniche da webmaster e conoscenza tools specifici, capacità di operare con appropriate parole chiave e qui siamo nel campo di ad words, insomma tutto un complesso labirinto di mondi e di possibilità che rischiano però di essere vane e fumose se non si lavora molto sulla propia brand reputation, tanto per stare in tema. Una miriade di tecniche e segreti sono al cospetto del famigerato seo specialist che eviterà ad esempio di incappare negli errori degli anni ottanta quando un gruppo di assatanati ambiziosi seo specialist in erba tentava di ingannare lo stupido Google con quelle tecniche denominate Hidden Keywords text e Keywords stuffing. Oggi i motori si sono evoluti e sono sempre più umani e si accorgono subito quando qualcuno cerca di ingannarli. Ogni nuovo algoritmo miete migliaia di maleintenzionati che cercano come negli anni ottanta di gabbare il motore leader. Certo che inserire una miriade di parole nascoste con lo stesso colore di sfondo della pagina é proprio una furbata tipica degli anni ottanta, ma oggi gli spider vedono queste nefandezze e ti mettono nella condizione di saltare da un burrone con le meritate e famose penalizzazioni. L’idea di aumentare il volume di queste keywords per segnalare una preminenza leader rispetto ad altri competitors é davvero romantica. Anche con il Keywords stuffing bisogna fare particolare attenzione dal momento che una percentuale troppo alta all’ interno della pagina creerebbe delle situazioni estremamente a rischio per l’intenzionalità di chi opera e di chi deve decodificare il testo quindi lo spider. Anche qui i motori di ricerca attuali ci vanno a nozze e non c’era bisogno di web design Umbria per sottolinearlo. Un altro colpo de genio fu quello del pixeling, ossia quella metodologia che consiste nell’inserire immagini di un pixel con decine e decine quindi di attributi ALT da ottimizzare come testo. In questo modo lo spider degli anni ottanta e novanta era indotto a credere che tutte quelle immagini sono magnificamente ottimizzate ma ovviamente non é così. E del cloacking ne vogliamo parlare? Sei un utente o uno spider chiede web design Umbria? Un IF ELSE avvincente in ultima analisi quindi visto che la versione B per lo spider sarà ottimizzata a uso e consumo dello spider alla faccia della moderna usabilità e delle tematiche user friendly di navigabilità responsive. Anche su questo tema del ridirezionamento gli spider hanno fatto enormi passi in avanti e c’è da dire che chi utilizza una tale tecnica oggi non va incontro a delle penalizzazioni ma ad atroci e immediati e cruenti BAN che lasciano il segno, per cui anche qui il suggerimento di web design Umbria é quello di evitare simili espedienti tamarreschi che lasciano il tempo che trovano. Certamente di pe sè questa tecnica ha anche dei vantaggi, pensiamo ad esempio alla categoria non vedenti, dove un ridirezionamento avrebbe un senso di esistere svincolato dal tema forzato del posizionamento delle key. Tutto qui, abbiamo finito con un veloce accenno alle penalizzazioni? Il professionista seo sa bene che anche sul tema dei contenuti duplicati ci sono molte situazioni a rischio da evidenziare. Oltre a costituire una questione di illegalità a causa delle infrazioni sul copywriter, si va ovviamente incontro a delle penalizzazioni. I contenuti originali e belli edulcorati ma di sostanza al contrario sono ben voluti, soprattutto se hanno una originalità vera e una forza espressiva propria. Tra l’altro c’è un vasto parco tools a disposizione per capire se un contenuto é duplicato o meno, quindi sarebbe un errore da dilettanti, conclude web design Umbria, dal momento che il nostro obiettivo é quello di andare a finire sulle prime due pagine di Google.

Ma come si fa a costruire un e-commerce? Ci voglio vendere i libri di scacchi di mio nonno che era stato campione dell’ adriatico nel 1922

E vabbè allora procuriamoci un template di base perché bisogna lavorarci sopra puoi usare bootstrap ad esempio come framework. All’ indirizzo http://www.farwebdesign.com/onlinestore/ web design Umbria segnala il nostro tentativo di online store. La prima cosa da fare é modificarlo in base alle nostre esigenze, fare in modo che corrisponda alle nostre aspettative come funzionalità e a quelle del cliente senza alterare le meccaniche di base user-friendly. Si ma gli scacchi? Di solito questi tutorial sono sempre inficiati o disturbati da qualche notizia all’ ultimo grido tipo ma avete visto lo studio di Reti del 1921 all’ indirizzo http://www.farwebdesign.com/chessproject/details.php?pos_id=14 dove il bianco deve dare un colpo al cerchio e uno alla botte? Il pedone nero sembra come la barchetta della famosa cantante come lo si ferma se non sfruttando le potenzialità del proprio pedone bianco? Il Bianco muove e patta. Dal punto di vista didattico siamo di fronte a dei meccanismi elementari ma la pratica agonistica fa fare brutti scherzi a volte, qui la soluzione é semplice: 1.Rg7! h4 (1…Rb6 2.Rf6! h4 3.Re5!) 2.Rf6! Rb6 (se 2…h3, 3.Re6 h2 4.c7 Rb7 5.Rd7) 3.Re5! Ora se 3…Rxc6 il Re Bianco si porta in f4 e ferma il pedone, mentre se 3…h3 4.Rd6. Ma non tergiversiamo e torniamo a bootstrap, le classi del framework le conosci? Ad esempio per vedere i tre riquadri nella pagina che larghezza ho messo come colonne e come viene definito il parametro? Ogni oggetto da vendere nello store ha questa dimensione: prima si imposta un div class= container

, poi si imposta la riga con

poi finalmente viene definita la larghezza, lo spazio occupato dall’ elemento con

dove la classe qui ha una bella sostanza in quanto parliamo di una griglia orizzontale composta da dodici colonne e il tre si somma agli altri due elementi e poi inserisco un oggetto panel finale con

. Ma web designer Umbria lavora in coppia con il programmatore a meno che l’azienda sia centrata sul famoso faccio tutto io per cui deve pensare a semplificare la vita allo sviluppatore. Da notare come sia intanto riuscito ad implementare una lista ordinata contrassegnata dalla classe tematica

    che forma una gabbia a tutti gli elementi UL ed LI racchiusi mentre il compito di spostare tutta la lista a sinistra viene assegnata a una proprieta del foglio stile che é

    float:left;margin-left:50px;margin-right:200px”;> per l’appunto float: left;. Ora un buon web designer non lascia questi settaggi in giro per la pagina ma affianca in un foglio stile esterno tutte le regole che servono per sovrascrivere il css di default. Ora i CSS si chiamano fogli di stile a cascata perché se esistono due regole che parlano dello stesso div viene presa in considerazione l’ultima appunto in cascata per cui ci sarà un link esterno che punta dopo al css di fabbrica al nostro style che servirà a personalizzare. va bene ma adesso che hai una impostazione di base che devi fare? Devi spezzare il codice nelle sue parti costituenti ad esempio HEADER, NAV, CONTENT, ASIDE, FOOTER etc e tutto quello che nella pagina crea ridondanza per il programmatore e semplificare tutto con degli include di php ad esempio se voglio spezzare il codice in porzioni di codice più piccole e in particolare il footer scriverò nella pagina principale, evidenzia web design Umbria, e farò lo stesso come marcatura nello spazio della pagina per tutti gli altri elementi. Un altra questione da sottolineare per la responsività dei siti web é quella di settare il tag meta come si deve: dove l’initial-scale-1 é un parmatero molto importante e ricordarsi di catturare tutto quello che serve per la costruzione della nostra web app con i CDN giusti affidabili per catturare Jquery, bootstrap js e css quindi qualcosa del tipo:

    https://ajax.googleapis.com/ajax/libs/jquery/3.2.1/jquery.min.js
    https://maxcdn.bootstrapcdn.com/bootstrap/3.3.7/js/bootstrap.min.js

    Di solito la tecnica migliore come web design Umbria prevede che alcuni di questi link finiscano sotto il body in modo da velocizzare prima il caricamento della pgina principale e solo dopo preoccuparsi di agganciare le risorse esterne per lo sviluppo della nostra applicazione. Web design Umbria infine fa notare che il famoso componente PANNELLO in bootstrap si può dividere esattamente a sua volta con l’uso delle classi in varie sezioni come header content e footer:

    TITOLO
    Image

    Quindi adesso la fase due prevede per il lavoro di web design Umbria che si crei la struttura file system giusta come cartelle e codice esterno da posizionare per la questione di separare il codice presentazione o il vestito dalla sostanza che dovrà palleggiare lo sviluppatore, quindi css esterni, quindi include e tutto quello che può svuotare la pagina da ogni ridondanza inutile di codice con l’uso appunto degli include. In uno dei prossimi articoli di web design Umbria parleremo di come sia così facile diventare GM negli scacchi con il metodo sette kg in sette giorni ma questa é un’ altra storia, per ora il succo é che dovete tirare su un eccomerce dal nulla e che dovete familiarizzare con bootstrap, ajax, php e mysql e html5 e css3 come se non ci fosse un domani!