Che lavoro fa il seo specialist? Lo sa riconoscere un cloacking si domanda web design Umbria

Seo, sem, brand, traffico ma l’universo marketing on-line perché é così caotico si chiede web design Umbria? Si può districare la matassa? Chi é il seo specialist che cosa fa come si accoppia, vive nella tundra chiediamo a Piero Angela quale é il suo habitat naturale? Chi é il SEM perché esiste? Perché viene retribuito con 10 mila euro al mese (bé non sempre) che competenze ha, quale é il suo ruolo e come si impone nel mosaico generale si interroga web design Umbria. Ma partiamo per gradi senza traumi. Sei stato bravo hai creato un bellissimo portale che parla di stelle, farfalle, cigni o di Orsi in via di estinzione ma ora come facciamo a convogliare il traffico sul nostro dominio e convertire i visitatori in moneta sonante? C’è un sistema? Alla fine parliamo di generazione di nuovi clienti, che cosa vuole in fondo il negoziante del mondo reale quando il cliente fa suonare le ante del suo negozio se non concretizzare il tutto con la vendita? La figura deo SEO specialist é decisamente affascinante, sottolinea web design Umbria, ma ha anche insidie e pericoli. Intanto ha un arco di conpetenze molto vasto che spaziano da sem, monitoraggio con strumenti statistici (tipo Google Analytics), competenze tecniche da webmaster e conoscenza tools specifici, capacità di operare con appropriate parole chiave e qui siamo nel campo di ad words, insomma tutto un complesso labirinto di mondi e di possibilità che rischiano però di essere vane e fumose se non si lavora molto sulla propia brand reputation, tanto per stare in tema. Una miriade di tecniche e segreti sono al cospetto del famigerato seo specialist che eviterà ad esempio di incappare negli errori degli anni ottanta quando un gruppo di assatanati ambiziosi seo specialist in erba tentava di ingannare lo stupido Google con quelle tecniche denominate Hidden Keywords text e Keywords stuffing. Oggi i motori si sono evoluti e sono sempre più umani e si accorgono subito quando qualcuno cerca di ingannarli. Ogni nuovo algoritmo miete migliaia di maleintenzionati che cercano come negli anni ottanta di gabbare il motore leader. Certo che inserire una miriade di parole nascoste con lo stesso colore di sfondo della pagina é proprio una furbata tipica degli anni ottanta, ma oggi gli spider vedono queste nefandezze e ti mettono nella condizione di saltare da un burrone con le meritate e famose penalizzazioni. L’idea di aumentare il volume di queste keywords per segnalare una preminenza leader rispetto ad altri competitors é davvero romantica. Anche con il Keywords stuffing bisogna fare particolare attenzione dal momento che una percentuale troppo alta all’ interno della pagina creerebbe delle situazioni estremamente a rischio per l’intenzionalità di chi opera e di chi deve decodificare il testo quindi lo spider. Anche qui i motori di ricerca attuali ci vanno a nozze e non c’era bisogno di web design Umbria per sottolinearlo. Un altro colpo de genio fu quello del pixeling, ossia quella metodologia che consiste nell’inserire immagini di un pixel con decine e decine quindi di attributi ALT da ottimizzare come testo. In questo modo lo spider degli anni ottanta e novanta era indotto a credere che tutte quelle immagini sono magnificamente ottimizzate ma ovviamente non é così. E del cloacking ne vogliamo parlare? Sei un utente o uno spider chiede web design Umbria? Un IF ELSE avvincente in ultima analisi quindi visto che la versione B per lo spider sarà ottimizzata a uso e consumo dello spider alla faccia della moderna usabilità e delle tematiche user friendly di navigabilità responsive. Anche su questo tema del ridirezionamento gli spider hanno fatto enormi passi in avanti e c’è da dire che chi utilizza una tale tecnica oggi non va incontro a delle penalizzazioni ma ad atroci e immediati e cruenti BAN che lasciano il segno, per cui anche qui il suggerimento di web design Umbria é quello di evitare simili espedienti tamarreschi che lasciano il tempo che trovano. Certamente di pe sè questa tecnica ha anche dei vantaggi, pensiamo ad esempio alla categoria non vedenti, dove un ridirezionamento avrebbe un senso di esistere svincolato dal tema forzato del posizionamento delle key. Tutto qui, abbiamo finito con un veloce accenno alle penalizzazioni? Il professionista seo sa bene che anche sul tema dei contenuti duplicati ci sono molte situazioni a rischio da evidenziare. Oltre a costituire una questione di illegalità a causa delle infrazioni sul copywriter, si va ovviamente incontro a delle penalizzazioni. I contenuti originali e belli edulcorati ma di sostanza al contrario sono ben voluti, soprattutto se hanno una originalità vera e una forza espressiva propria. Tra l’altro c’è un vasto parco tools a disposizione per capire se un contenuto é duplicato o meno, quindi sarebbe un errore da dilettanti, conclude web design Umbria, dal momento che il nostro obiettivo é quello di andare a finire sulle prime due pagine di Google.

Annunci