Le preposizioni inglesi, goia e delizia dei peccatori grammaticali e le mosse impossibili tipo 13 Tf7!!

agenzia web marketingPer quanto riguarda gli scacchi con agenzia web marketing vediamo la Sergey Smagin vs Sergej Salov “Opening a Kan of Worms” Halle (1984), Sicilian Defense: Kan. Modern Variation (B42) 1-0 indirizzo internet http://www.chessgames.com/perl/chessgame?gid=1120348. Alla mossa 13 salta fuori una mossa simile a un meteorite di grandi dimensioni che colpisce la terra, torre da f1 a casa f7 che diventa preludio per una demolizione sistematica di tutti i pedoni neri che difendono l’arrocco nemico, una posizione da far vedere ai corsi di allenamento tattico alle nuove generazioni. Del resto a guardare la posizione prima del salto della torre verrebbe da dire ma dove stanno i pezzi neri a difendere, semplicemente non ci sono. Certo ai tempi queste mosse venivano accolte con stupefacente e religiosa ammirazione, anche perché la mentalità imperante dell’ agonista dell’epoca prevedeva che il materiale veniva prima delle valutazioni ultradinamiche. E ora passiamo con agenzia web marketing a saltare nei quanti della lingua inglese. Innanzitutto che cosa é una preposizione. Ma ce l’hai Internet e wikipedia? Ce l’hai un motore di ricerca per cercare le risposte che non sono dentro di te, ma sulla parabola in download che ci hai sul tetto? Una definizione accademica estrapolata dalla rete é la seguente: la preposizione (dal latino “praeponere” = porre davanti) , in grammatica, è una parte invariabile del discorso che serve a creare un legame fra parole e frasi, specificando un rapporto reciproco e la funzione sintattica della parola, locuzione o frase che la segue.Quando uniscono due parole all’interno di una medesima proposizione, le preposizioni servono a introdurre i complementi (tranne il complemento oggetto e, talora, alcuni altri): esempio: abbiamo pensato a lungo alle tue parole; quando invece collegano due frasi, esse introducono delle proposizioni subordinate: esempio: bisogna prendere il traghetto per arrivare su quell’isola. Ora la questione di TO e FOR. E in Inghilterra come butta per queste preposizioni? All’ indirizzo http://www.oilproject.org/lezione/grammatica-sintassi-inglese-to-for-differenze-10297.html troviamo il seguente materiale didattico per esempio: la regola generale è… che non c’è una regola generale; e questo vale per tutte le preposizioni. 1) Se si vuole indicare un motivo per fare qualcosa, possono usarsi indifferentemente: “I went to the store to buy milk/for milk” (in questo caso però to è integrata nell’infinito). 2) Se si vuole indicare un destinatario, l’uso dipende dal verbo da cui to o for dipendono: “He gave this to her” oppure “This is for her”. 3) Se si vuole indicare un’intenzione, l’uso di to o for dipende invece dall’oggetto dell’intenzione: se l’enfasi è su un’azione, si usa to: “Ask John to send me the file”; se l’enfasi è sull’aspettativa, si usa for: “Ask John for the file”. Al link http://www.linkiesta.it/it/article/2015/09/19/la-pillola-dinglese-come-capire-quando-usare-in-on-o-at/27458/ troviamo queste risorse sulle PREPOSIZIONI “IN”, “ON”, “AT”. “People in Ireland are great…” / “I still remember buying a red coat on my birthday… ” / “I would start work at 9… ”. Le preposizioni “in”, “on” e “at” sono le principali preposizioni di tempo e di luogo in inglese. AT (luogo) indica un punto fisso, il punto preciso in cui si trovano una persona o un oggetto, ad esempio “He is at the park” (Lui è al parco); AT (tempo) si usa inoltre per dare un’indicazione di tempo precisa, ad esempio, “I would start work at 9” (Iniziavo a lavorare alle 9); ON (luogo) si usa quando si vuole dire che qualcosa appoggia su una superficie, ad esempio “The bag is on the floor” (La borsa è sul pavimento); ON (tempo) si usa con i giorni e le date, ad esempio “I still remember buying a red coat on my birthday… ” (Ricordo ancora di aver comprato un cappotto rosso al mio compleanno); IN (luogo) indica l’essere inserito o il trovarsi in uno spazio chiuso, ed esempio “People in Ireland are great…” (Le persone in Irlanda sono fantastiche); IN (tempo) si usa con i mesi, gli anni, i secoli o i lunghi periodi di tempo, in generale ogni volta che non si possono usare “at” o “on”, allora si una “in”, ad esempio, “I was born in 1981” (Sono nato nel 1981).

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