I 64 percorsi della salute MTB, itinerario “f2”: da Colle di Nocera Umbra a frazione Roveto CAP 06023 passando per la via Flaminia e ritorno al mittente sulla strada panoramica degli uliveti via Boschetto e Gaifana

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web design umbriaBicicletta MTB che passione! Certo , ma non sempre si può pedalare in modo agevole come indicato dai percorsi E6 e C7 come indicato rispettivamente da https://umbriawayincrementa.wordpress.com/ e https://umbriawayinfo.wordpress.com/ . Sappiamo anche che autoetichettandoci a quella nuova disciplina sportiva denominata ciclismo condominiale, pedalando non dobbiamo dimostrare di essere forti, alti belli e con gli occhi azzurri e magari con il codice IBAN al top. Il ciclista condominiale usa la bici per ammirare il paesaggio, conoscere il territorio, scattare fotografie, respirare odori salutari (quando non attraversa allevamenti di cavalli!) e godersi il misterioso NEXUS dei circoli virtuosi panoramici che abbiamo già investigato nei percorsi per l’appunto e6 e c7. Parliamo sempre di tragitti relativamente brevi che in questa fase non oltrepassano la linea di demarcazione dei venti km e anche qui per l’appunto siamo di fronte a quei dieci/quindici km di puro turismo sulle due ruote che a tratti nella parte finale obbliga il ciclista a scendere dalla sella per particolari punti scoscesi e difficoltosi, come per esempio la parte finale che collega la strada panoramica degli uliveti che collega Roveto alla parte posteriore della chiesa di Boschetto. Mettiamo subito l’accento sulle I visto che a breve una famosa trasmissione della RAI dedicata al GREEN metterà in onda un servizio esclusivo che noi possiamo già pregustare transitando per questa strada collinare di campagna decisamente scomoda e stretta con la sua carreggiata stretta sterrata e i suoi rovi laterali e che ricorda per certi tratti per caratteristiche proprio la vecchia Flaminia del percorso E6. Forse converrebbe provare l’effetto che fa anche farla da semplici escursionisti per gustarsela alla Herman Hesse con i suoi temi naturalistici dove il viandante cerca nella pace delle location attraversate un alchimia interiore per ritrovare e riorganizzare se stesso. Nell’ ottocento la figura del viandante era sacra, ricordiamo per esempio “Il Viandante sul mare di nebbia” il quadro del 1818 di Caspar David Friedrich (1774-1840) dove c’è tutta la tematica dell’ uomo esploratore che parte e va da qualche parte simbolicamente attraversando la parte spirituale. Ma anche con la propria MTB a due ruote a tratti da trascinare lateralmente come se fosse un cavallo meccanico non può che trasparire la bellezza del paesaggio e l’armonia della natura, il che fa apprezzare l’Umbria in versione estiva in tutta la sua longilinea-genuina-trasparente-illuminante psicoespressione. E’ percorso fotografico quello che viene proposto, tolti i primi cinque km dove scendendo da Colle di Nocera Umbra e incanalandosi con tutte le cautele del caso sulla trafficata Flaminia bisogna pedalare in modo scomodo fino a Roveto attraversando Gaifana e la sua stazione. Qui si entra nella strada in salita sulla destra indicata dal cartello e si sale e si sale e si sale non senza riposarsi per riprendere fiato visto che nessun ciclista condominiale orientato alle brevi distanze turistiche che non è nato cannibale come Eddy Merx non deve dimostrare nulla se non un pò di passione e divertimento profano per le due ruote. Arrivati a Roveto Basso si giunge in prossimità di una chiesetta i cui anfratti posteriori nascondono nella toponomastica di stradine sconosciute la VIA DEGLI ULIVETI che sale dolcemente per tagliare le colline da ROVETO fino a BOSCHETTO. Tra l’altro anche proseguendo anche dall’ altra parte verso Rigali questa ragnatela di stradine permette all’ appassionato MTB di giungere come asseriscono alcune voci non solo fino a Gualdo Tadino incrociando tutti paesi ma anche di arrivare fino al SERRASANTA su percorsi specialistici, cosa decisamente proibitiva rispetto agli obiettivi che ci eravamo prefissati inventando il ciclismo condominiale che ha uno statuto basato sulla condanna di tutti i crampi dovuti alle salite abbastanza rigido! Ok ma quando sei lassù e stai per ritornare a Colle di Nocera Umbra, che come sanno tutti i sassi è una location perfetta per fare turismo di prossimità aumentata (se vogliamo metterla sul virtuale da questo avamposto strategico in pochi minuti sei al mare, in altrettanti pochi minuti sei vicino a città tra le più belle d’Italia tipo Firenze e Roma che puoi raggiungere anche in treno, senza contare che a pochi minuti di macchina hai l’esclusiva di apprezzare bellissime città storiche come Perugia, Spoleto, Gubbio e tanto altro, senza citare le Marche e Urbino per esempio che sono niente affatto proibitive dove per esempio Fabriano è solo a 40 km!) che cosa vedi? Vedi nel tuo microcosmo quello che ti viene propinato all’ ora dei pasti dalla RAI nelle sue trasmissioni domenicali a volo di elicottero, ossia panorami  mozzafiato con lo sguardo che si perde sulla linea dell’ orizzonte per rimanere storditi e assuefatti da tanta bellezza naturalistica, che sarà anche autoreferenziale ma che bene fa ai polmoni! Da uno a dieci indicando come DIECI il massimo livello di difficoltà e SEI la posizione dove il ciclista non sente sofferenza durante le sue scorribande, qui dobbiamo segnalare un sette/otto ma solo perchè l’ultimo km su strade antiche di brigantaggio non consente di andare in bici (o meglio lo possono fare solo persone particolarmente temprate dall’ esperienza che vogliono arrivare a casa intatte!). Guardiamo il lato positivo: quando si riaffiora a Boschetto dietro la chiesa quasi come se fossimo nella parte finale dell’ esodo del mar Rosso, davanti a noi esausti troneggia un bel Negozio-bar rifregerante che alla Wolf risolve tutti i problemi. Dopo aver strafocato in abbondanza il ciclista condominiale in MTB può così avviarsi con una strada agevole in discesa fino a Gaifana dove ci sono come al solito diverse alternative per rientrare (volendo c’è anche una terza opzione che parte da Boschetto che analizzeremo in un dei prossimi tragitti come intenzione esplorativa!) o LA SALITA DEI DANNATI, così ribatezzata IN GERGO CONDOMINIALE perchè costringe a coniare epiteti blasfemi mentre la si scala tentando di farla tutta di un fiato o la classica Flaminia dove oltrepassato il distributore con la svolta a SX si rientra dalla missione. In ogni caso le vedute che si godono dalla via sopra Roveto oltre agli uliveti mostra una toponomastica mozzafiato che è bene assimilare e valorizzare e non abbiamo riscontrato nemmeno ingorghi onomatopeici di insetti e puzzette varie e assortite. L’ennesima riconferma che bicicletta e turismo costituiscono un accoppiata vincente, ben venga questo progetto chiacchierato che dovrebbe collegare FOSSATO DI VICO a Foligno con una ciclovia dedicata! Come al solito nel taccuino del viaggiatore Umbriaway Consulting devono comparire spunti e riflessioni per approfondire e conoscere il territorio (profilo storico-geografico) con altre missioni: ma questa strada che collega Boschetto direttamente a Colle San Angelo e quell’ altra diramazione verso vocabolo Rigali? Inosmma per la tipologia di percorso variegato del manto stradale F2 potrebbe funzionare un famoso aforisma di Herman Hesse: “la musica si fonda sull’armonia fra cielo e terra, sulla concordanza fra il torbido e il chiaro”.

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