Angular e il data-binding, un ritratto impressionista di web design Umbria simile alla miniatura di Beliavsky inflitta a Larsen con il Bianco nel 1981 a Tilburg!

web design umbriaNella Beliavsky vs Larsen difesa caro kann classificazione eco B19 partita di scacchi giocata nel 1981 a Tilburg il nero non fa in tempo ad arroccare e il bianco ha modo di giocare una rocambolesca Cg6 alla mossa 15 dopodiché le disgrazie di un re insicuro e in brache di tela vengono tutte al pettine, il link segnalato da web design Umbria per vedere la partita é http://www.chessgames.com/perl/chessgame?gid=1257904 ed é divertente constatare come a un certo punto dopo Dh3 posizionale il nero sia stato costretto a giocare una disperata fg6 prendendo un cavallo avvelenato per assistere a una fase spettacolare dove il bianco si diverte in rilassatezza anche a mettere delle belle torri in presa per forgiare una veloce miniatura da 23 mosse. E torniamo a bomba nello specifico alle strategie di comunicazione digitale di Umbriaway Consulting. web design umbriaCon Angular per far apparire il più classico degli hello world basta davvero poco in particolare nel body é sufficiente marcare <p>Hello {{‘angular world’ + ‘!’}}</p> e ovviamente ci saranno i link di riferimento nell’ head per azionare il tutto con l’accortezza di inserire anche le famose direttive con <html lang=”en” ng-app> proprio all’ inizio che sta a significare che stiamo all’ interno dei comportamenti di una applicazione angular praticamente stiamo contrassegnando il punto di ingresso dell’ applicazione, l’entry point. Le doppie graffe stanno a significare che siamo dentro a una espressione che deve essere valutata. Se non specifico ng-app sto all’ interno del contesto di html per cui finirò per stampare a video le graffe che non verranno interpretate, il termine giusto é renderizzazione. A questo punto bisogna introdurre il concetto di data-binding. web design umbriaSostanzialmente si tratta di sincronizzare una fonte dati agli elementi dell’ interfaccia utente. Questo può avvenire in Angular in due modi, tra view e model oppure tra model e view. L’esempio potrebbe essere quello di una calcolatrice magari con due campi testo dove al variare del valore digitato cambia anche il risultato dell’ operazione assegnata. Nel caso della somma ad esempio avremo un codice sorgente di questo tipo <div ng-init = “num1=1;num2=2”> e da notare come qui la direttiva NG sia diversa rispetto a prima a sottolineare un tipo di contesto diverso rispetto alla gestione della stringa precedente, poi andremo a collegare il model su entrambi i campi con Enter the first amount: <input type=”number” ng-model=”num1″> magari dentro a un div ripetuto anche per la direttiva ng-model=”num2″ e infine andremo a stabilire il totale con questa formula <b>Total:</b> {{num1 + num2 | currency}} dove il currency é riferito alla valuta del dollaro. La direttiva per bootstrappare l’applicazione angular rimane invariata come nel caso precedente con <html lang=”en” ng-app> ma poi compare un ng-init che ha il compito di valutare una espressione assegnando dei valori a delle variabili con <div ng-init= “num1=1; num2=2”> dove assistiamo a una inizializzazione. Da notare come nell’input type abbiamo assegnato un tipo di dati che é numerico campo che accetta i nuovi valori che andremo a digitare per la sommatoria. NUM 1 e 2 vengono automaticamente aggiornati e mostrati come totale nell’ interfaccia utente, questo é un esempio appunto di data binding dove si ha un interscambio tra modello e vista e vista modello. Il simbolo pipe | nell’ espressione finale indica un FILTRO e il currency se non specificato di default equivale al dollaro. Rispetto al data binding in Angular per il momento possiamo fermarci in uno dei prossimi articoli di approfondimento sui portali di Umbriaway Consulting parleremo di CONTROLLERS.

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React? Sembrerebbe un principio sacrosanto del gioco degli scacchi da sostenere con forza ma invece é una semplice libreria javascript, parola di seo specialist Umbria!

Usando la consueta metafora degli scacchi nelle strategie di comunicazione di Umbriaway Consulting, torniamo a bomba delle tecnologie client side che funzionano lato client. Javascript é una di queste ma l’evoluzione dei nostri tempi moderni ha portato questo linguaggio ad emanciparsi per abbracciare le cause server side con servizi HTTP cpme node ad esempio ed é il caso di Angular ma anche della libreria User Interface REACT da non confondersi con framework. Torando a monte con gli scacchi però come web design Umbria non possiamo esimerci dal constatare come nella partita Karpov vs Timman giocata ad Amsterdam nel 1981 ci sia stata una situazione tragicomica da evidenziare. Il Bianco fedele al suo stile di pitone stritolatore che fa? Alla mossa 16 gioca un Tb3 silenziosa e di attesa che trasmette un messaggio in codice da decriptare per l’avversario: fammi vedere quale piano attivo hai adesso eh! seo specialist umbriaTimman con i pezzi del lato di donna seppelliti ancora sulla casa di partenza la pensa giusta? Fa qualcosa che solo uno spirito libero impavido potrebbe fare, decide di escogitare un piano dove saranno i pedoni del lato di re a infastidire l’avversario, visto che il bianco spostando tutti i pezzi sul lato di donna ha lasciato un Ah3 e un Af4 un pò in balia di loro stessi potenzialmente esposti ad attacchi demenziali alla baionetta. Ovviamente l’idea di andare a spingere i pedoni che proteggono l’arrocco non é da prendere a cuor leggero ed é considerarsi una scelta totalmente folle ma anche l’unica che poteva mettere in atto il nero per reagire a una passività tipo centrocampo dell’ Inter o nome appunto di questa famosa libreria per lo sviluppo front-end di nome REACT. La partita all’ indirizzo http://www.chessgames.com/perl/chessgame?gid=1068207 mostra come il B sacrificando un pedone sia riuscito a ridurre l’avversario in uno stato pressoché neurovegetativo con i pezzi del nero fermi sul lato di donna fermi anche nella posizione finale di patta scaturita per una ripetizione di posizione. Bella partita sull’ iniziativa, sul gioco pressante e dinamico e di come ci si debba difendere quando si sta per morire per mancanza di ossigeno. Detto questo torniamo al problema vero degli sviluppatori front end che devono essere superman oggi come oggi per essere competitivi perché non basta conoscere JS devi anche conoscere con profondità di dettaglio e funzionalità operativa tutto quello che ci ruota intorno (la vita a disposizione per i normali esseri umani é una non venti :-)) per abbiamo detto che si tratta di una libreria che corre lato server che possiamo rendere le nostre applicazioni molto veloci e snelle con codice riutilizzabile grazie anche al velocizzatore virtual dom, che abbiamo una facilità di implementazione agevole etc etc e che possiamo costruire situazioni statiche o dinamiche. Per far correre REACT serve NODE e smanettare un pò con un server HTTP da installare da riga di comando oppure la soluzione proposta da Umbriaway Consulting é quella di XAMPP da attivare con i suoi START da pannello di controllo. Il concetto chiave é che qui abbiamo a che fare con una tecnologia lato server e non tradizionalmente legata al client javascript anche se sempre di JS stiamo parlando! E la classica visualizzazione Hello React World! qui come avviene? Intanto le librerie vanno linkate e poi nel BODY si specifica un marcatore DIV per dire alla proprietà del document getElementById di andare ad agire su quell’ area di interesse. Sostanzialmente con due rige di codice molto ordinate facciamo tutto specificando il che cosa vogliamo fare e il dove attraverso i due parametri della funzione di renderizzazione ReactDOM.render:

// React.createElement sets up a React element (not a DOM element)
var headerReactEl = React.createElement(‘h3’, {}, ‘Hello React World!’);

// This renders the React element into the DOM (mounts the element to the DOM)
// The element will be a child of the element with id react-app
ReactDOM.render(headerReactEl, document.getElementById(‘react-app’));

// React elements are baHEsically one type of React nodes

A questo punto abbiamo marcato il territorio per eseguire i successivi approfondimenti con seo specialist Umbria in futuro nel frattempo godiamoci la bella patta tra Karpov e Timman piena di spunti meditativi interessanti

Reputation Brand fu vera gloria?

web design umbriaSei un consulente tecnico, vendi un prodotto o servizio e hai degli interlocutori, lasci il biglietto da visita in giro o molto semplicemente devi fare un colloquio dove l’esaminatore come prima cosa va a consultare internet per vedere quale punta di iceberg nascondi, che ci siano attività professionali legate a questo settore nevralgico delle tracce lasciate su web che vengano regolarmente retribuite non deve stupire. Magari ti taggano a tua insaputa a quella festa sudamericana fatta con gli amici e chi ti studia su web inizia a pensare che magari di professionale non hai nulla (se é limitato come cilindrata) anche se ignora che l’essere umano esiste come infiniti strati a cipolla o anche a leyer di photoshop o anche in modalità multitasking, allontaniamo questi facili riduzionismo e cerchiamo di capire come rimuovere le info scomode sul tuo conto. Puoi chidere a Google evidenziando gli aspetti anomali di quel link che compare oppure puoi anche iniziare una strategia di valorizzazione basata sullì autostima iniziando a pubblicare a manetta una serie di articoli che posizionati con arguzia dimostrano la tua perfetta credibilità nel ruolo che incorpori. Dipende un pò dall’ analisi preliminare e dalla tipologia di intervento. Certamente il tema reputation brand é reale. Negli USA la raccolta di informazioni personali é un must, con l’abitudine conclamata da parte del cittadino di investigare anche sulla zia Alice chiusa in un convento per verificare se é ancora davvero illibata. Diventiamo tutti investigatori privati, per questo Internet ha così tanto successo perché consente ada annoiati e frustrati abitanti del pianeta Terra di uscire dal loro ruolo per sognare infinite esistenze altrui o anche solo per sentirci superiori nel giudizio morale. Bisogna entrare nel copione di scena e studiare i personaggi con le loro caratteristiche e per coerenza adattare una strategia simile anche nel mondo traslato web. Si può essere professionali con il proprio stile e la propria cadenza anche senza essere giudicati come bacchettoni da un credente uscito da una chiesa. L’importante é rispettare i doveri che abbiamo verso i nostri clienti consumatori che ci danno da vivere senza tante paranoie collaterali, se la zia Genoveffa ha visto qualcosa di strano su Internet che ci riguarda freghiamocene ma se un utente birbante mi scrive una recensione negativa perché gestisco un ristorante dovrò difendernmi e replicando a tono rivoltare la frittata per non permettere dei danni al mio giardino con intrusioni non autorizzate.web design umbria Certamente se mi metto a indagare su amici e parenti su quello che fanno o non fanno di sicuro dovrò cercarmene uno bravo per un TSO! Ma se parliamo di lavoro é diverso perché una quisquiglia sbagliata su web può fare grossi danni. In Italia sembrerebbe che il 25 per cento dei naviganti é completamente all’oscuro del problema privacy su Internet. Noi di Umbriaway Consulting non soppprtiamo le statistiche in quanto sempre rappresentano fattori statici impossibili da catturare dinamicamente con uno scatto della macchina fotografica per la propria comprensione, ma concettualmente ci sta che un quarto di popolazione totale sia ignara o poco sensibile al problema. Se hai una azienda devi lavorare molto sulla credibilità e la reputation brand, il non farlo é uno dei fattori che ti fanno affondare verso i competitors. C’è anche un problema di percezione e di valenza perché certamente il campo delle intrpretazioni e delle focalizzazioni é molto vasto ed é difficile definire delle regole assolute (per fortuna). Valenza e credibilità che vanno a impattare sul posizionamento organico non dimentichiamolo eh! Del resto se i manager affermano che la digital reputation é un fattore critico di successo da analizzare in profondità un motivo ci sarà! Commenti, foto, video, briciole di pane: tutto un quadro sintomatico tracciabile che parla del nostro io o prodotto servizio o della nostra azienda con consumatori attenti a cogliere le benché minime discrepanze. Poi non basta vedere con chi ho a che fare devo anche capire se sono un esaminatore attento chi sono le persone con cui ho a che fare! Immaginiamo un famoso politico a tavola alcuni metri più in là di un noto presunto criminale, con una distanza fisica e un silenzio che separa l’immagine catturata?web design umbria Che cosa potremmo insinuare, il sospetto che i due soggetti sono come si dice in gergo compagnucci di merenda per una intrusione nelle terre di mezzo? Ebbene che cosa penseremo di quel politico? Premesso che il politico come al solito se la sfanga alla grande e continua a fare i suoi turpiloqui amministrativi con la fuffa spinta delle sue parole certamente un legame o una suggestione o un condizionamento subliminale ci arriva, qualcosa non quadra no? SE devo assumere un ragazzo uscito da un collegio di preti benedettini che di notte fa sesso droga e rock e che commenta su internet le partite di calcio bestemmiando qualche dubbio che non sto facendo la cosa giusta mi viene. Quindi occhio alla reputation brand sempre di più fattore critico di successo. Qualcuno scaverà nelle nostre abitudini, cercherà di capire se conosciamo davvero l’inglese, se abbiamo una Ferrari in garage non dichiarata e se siamo parenti di qualche nota politicante locale per sfruttare gli agi di una vita da raccomandata (vabbé qui stiamo esagerando ma l’importante é capire il succo). Motori di ricerca e Social possono essere qualcosa di angelico o di infernale a seconda dell’ uso che se ne fa ma anche dell’ attenzione che ci si mette. Il web ha delle profonde implicazioni nella nostra vita di tutti i giorni in quanto é anche usato per potenziare i nostri introiti se non sei un pensionato e se farti interecttare gusti e interessi personali per te non é un problema. Per il povero candidato costretto a rispondere a delle domande precise con una mappa di sfondo già disegnata non é facile e semplice essere cristallino e coerente su tutti i fronti, a volte quel piccolo dettaglio che vai al poligono di tiro come formula antistress può essere usato contro di te anche se non divulgato. Scrivere qualcosa con totale superficialità può avere delle ripercussioni quando l’esaminatore della Nasa scrutando il tuo sito di ricette e leggendo che l’olio di Palma fa male allo sviluppo evolutivo ti impedisce di andare su Mrte con una navetta nuova fiammante. Stiamo cercando di evidenziare una esigenza come web design Umbria: occorre fare molta attenzione su tutto su Internet. Si presume che certe informazioni o dati che catturiamo dai social sul nostro interlocutore abbiamo poi la famosa congruenza del mondo reale. Del resto le caretteristiche della rete impongono chiarezza e velocità senza tante pippe mentali per l’accademia della crusca che non trova pippe tra le sue definizioni in lingua italiana. Stiamo parlando di una nuova era preistorica, tu hai la tua caverna e la gente si avvicina per annusare il tuo ingegno architettonico ma non solo. E dentro di loro dei tarli iniziano a lavorare: sono contento di quello che vedo complessivamente tra testi, foto, video etc? Stiamo parlando di acquisti sostanzialmente e di come influenzare le decisioni di acquisto, se ti vendi come guru spirituale e scopro poi che la reputation brand ostentata é quella di un venditore di alambicchi certamente il tuo costume di scena non regge e la maschera pirandelliana é destinata a cadere. Gli equilibri tra acquirente e venditore con Internet di mezzo sono bruscamente modificati perché la mole di informazioni aggiuntive che fanno brodo é immensa. I processi decisionali per inserire una carta di credito da qualche parte sono legati alla reputazione? Quel servizio é credibile?web design umbria Qualcuno scapperà con i miei soldi in una lontana isola tropicale? Pensiamo solo a una trattativa dove entrambe le parti modellano le loro strategie comunicative sugli interessi e sui gusti della controparte. Tutti cercano di colmare le loro carenze informatiche su Allah o l’olio di Palma usufruendo del bacino digitale per restringere il gap di zona di sconfort, se non veniamo ammoniti dall’ accademia petulosa della crusca. Parliamo di un fitto e intricato sistema di relazioni sociali che ci espongono prepotentemente al mercato e non é detto che sia un male se si sa come cavalcare la tigre, noto libro di un grande filosofo contemporaneo bistrattato. Il succo per avere risultati é cercare informazioni profilate. Certamente le richieste di rimozione anno di pagine scomode é un numero che la nostra testa non é abituata a gestire nel nostro portafoglio, quindi la questione é seria sul serio. Per la rimozione sull’ indice di Google c’è una procedura non immediata per cui prevenire anziché curare é auspicabile. Se faccio una assicurazione sulla casa e domani un piromane in periodo estivo mi incendia il bosco vicino e la casa ottengo qualche cosa? Certamente c’é di mezzo anche la seo perché parliamo pur sempre di posizionamento organico e una azione ben fatta ti porta anche a valorizzare i sotto link del sito che gestisci. Ma per indicizzare il proprio nome sulla parte alta del tabellone? Facilissimo ah ah immaginiamo solo che il mio nome non é Wolf e non risolvo problemi ma Mario Rossi, andrei incontro a ricerche web di sei milioni di risultati a botta sul totale archiviato dal sommo Google. Questo fa capire come ci siano delle difficoltà tecniche anche nel caso della rimozione in quanto non siamo solo nell’ universo ed é tutto collegato se proprio vogliamo continuare a giocare con i luoghi comuni. E se di nome facessi Tiziano Ferro? Apriti cielo, come omonimi siamo fottuti, qui si supera la ionosfera con numeri da stadio. Se invece mi chiamassi Astrubale Artemide avrei a che fare con pochi risultati e qualsiasi intervento sarebbe estremamente più gestibile. C’è anche una questione di storicità, non si riesce a scalzare Tiziano Ferro dalle prime posizioni in tempi brevi in quanto la sua reputation Brand risulta essere compatta e consolidata non certamente come il centrocampo dell’ Inter. Certamente poi ci sono delle regole tecniche da rispettare tipo la scelta strategica dei domini e quanto altro a seconda degli obiettivi da raggiungere. In sostanza dobbiamo avere il presidio sul nostro territorio e l’operazione é tanto più facile quanto meno concorrenza abbiamo in termini di numeri. In uno dei prossimi articoli con il CEO di web design Umbria Faraoni Enrico cercheremo di approfondire questi argomenti sensibili quindi per concludere facciamo ricorso alla più classica delle istruzioni stay tuned!