Ma come si fa a costruire un e-commerce? Ci voglio vendere i libri di scacchi di mio nonno che era stato campione dell’ adriatico nel 1922

E vabbè allora procuriamoci un template di base perché bisogna lavorarci sopra puoi usare bootstrap ad esempio come framework. All’ indirizzo http://www.farwebdesign.com/onlinestore/ web design Umbria segnala il nostro tentativo di online store. La prima cosa da fare é modificarlo in base alle nostre esigenze, fare in modo che corrisponda alle nostre aspettative come funzionalità e a quelle del cliente senza alterare le meccaniche di base user-friendly. Si ma gli scacchi? Di solito questi tutorial sono sempre inficiati o disturbati da qualche notizia all’ ultimo grido tipo ma avete visto lo studio di Reti del 1921 all’ indirizzo http://www.farwebdesign.com/chessproject/details.php?pos_id=14 dove il bianco deve dare un colpo al cerchio e uno alla botte? Il pedone nero sembra come la barchetta della famosa cantante come lo si ferma se non sfruttando le potenzialità del proprio pedone bianco? Il Bianco muove e patta. Dal punto di vista didattico siamo di fronte a dei meccanismi elementari ma la pratica agonistica fa fare brutti scherzi a volte, qui la soluzione é semplice: 1.Rg7! h4 (1…Rb6 2.Rf6! h4 3.Re5!) 2.Rf6! Rb6 (se 2…h3, 3.Re6 h2 4.c7 Rb7 5.Rd7) 3.Re5! Ora se 3…Rxc6 il Re Bianco si porta in f4 e ferma il pedone, mentre se 3…h3 4.Rd6. Ma non tergiversiamo e torniamo a bootstrap, le classi del framework le conosci? Ad esempio per vedere i tre riquadri nella pagina che larghezza ho messo come colonne e come viene definito il parametro? Ogni oggetto da vendere nello store ha questa dimensione: prima si imposta un div class= container

, poi si imposta la riga con

poi finalmente viene definita la larghezza, lo spazio occupato dall’ elemento con

dove la classe qui ha una bella sostanza in quanto parliamo di una griglia orizzontale composta da dodici colonne e il tre si somma agli altri due elementi e poi inserisco un oggetto panel finale con

. Ma web designer Umbria lavora in coppia con il programmatore a meno che l’azienda sia centrata sul famoso faccio tutto io per cui deve pensare a semplificare la vita allo sviluppatore. Da notare come sia intanto riuscito ad implementare una lista ordinata contrassegnata dalla classe tematica

    che forma una gabbia a tutti gli elementi UL ed LI racchiusi mentre il compito di spostare tutta la lista a sinistra viene assegnata a una proprieta del foglio stile che é

    float:left;margin-left:50px;margin-right:200px”;> per l’appunto float: left;. Ora un buon web designer non lascia questi settaggi in giro per la pagina ma affianca in un foglio stile esterno tutte le regole che servono per sovrascrivere il css di default. Ora i CSS si chiamano fogli di stile a cascata perché se esistono due regole che parlano dello stesso div viene presa in considerazione l’ultima appunto in cascata per cui ci sarà un link esterno che punta dopo al css di fabbrica al nostro style che servirà a personalizzare. va bene ma adesso che hai una impostazione di base che devi fare? Devi spezzare il codice nelle sue parti costituenti ad esempio HEADER, NAV, CONTENT, ASIDE, FOOTER etc e tutto quello che nella pagina crea ridondanza per il programmatore e semplificare tutto con degli include di php ad esempio se voglio spezzare il codice in porzioni di codice più piccole e in particolare il footer scriverò nella pagina principale, evidenzia web design Umbria, e farò lo stesso come marcatura nello spazio della pagina per tutti gli altri elementi. Un altra questione da sottolineare per la responsività dei siti web é quella di settare il tag meta come si deve: dove l’initial-scale-1 é un parmatero molto importante e ricordarsi di catturare tutto quello che serve per la costruzione della nostra web app con i CDN giusti affidabili per catturare Jquery, bootstrap js e css quindi qualcosa del tipo:

    https://ajax.googleapis.com/ajax/libs/jquery/3.2.1/jquery.min.js
    https://maxcdn.bootstrapcdn.com/bootstrap/3.3.7/js/bootstrap.min.js

    Di solito la tecnica migliore come web design Umbria prevede che alcuni di questi link finiscano sotto il body in modo da velocizzare prima il caricamento della pgina principale e solo dopo preoccuparsi di agganciare le risorse esterne per lo sviluppo della nostra applicazione. Web design Umbria infine fa notare che il famoso componente PANNELLO in bootstrap si può dividere esattamente a sua volta con l’uso delle classi in varie sezioni come header content e footer:

    TITOLO
    Image

    Quindi adesso la fase due prevede per il lavoro di web design Umbria che si crei la struttura file system giusta come cartelle e codice esterno da posizionare per la questione di separare il codice presentazione o il vestito dalla sostanza che dovrà palleggiare lo sviluppatore, quindi css esterni, quindi include e tutto quello che può svuotare la pagina da ogni ridondanza inutile di codice con l’uso appunto degli include. In uno dei prossimi articoli di web design Umbria parleremo di come sia così facile diventare GM negli scacchi con il metodo sette kg in sette giorni ma questa é un’ altra storia, per ora il succo é che dovete tirare su un eccomerce dal nulla e che dovete familiarizzare con bootstrap, ajax, php e mysql e html5 e css3 come se non ci fosse un domani!

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